Il 33enne caduto dal ponte:
“Non mi sono gettato,
volevo recuperare una borchia”
MACERATA - Il giovane venerdì era precipitato nel fiume Chienti. "Sto bene e ringrazio i miei soccorritori, non mi ero buttato, si è trattato di un incidente"

Le operazioni di soccorso
«Non mi sono buttato dal ponte, è stato un banale incidente, sono caduto e sono stato fortunato a salvarmi». Così il giovane di 33 anni che venerdì è precipitato dal ponte che si trova all’altezza della rotatoria di Passo del Bidollo, a Sforzacosta di Macerata (leggi l’articolo). Il 33enne è precipitato per 15 metri ed è caduto in circa un metro d’acqua. In un primo momento le condizioni del giovane parevano gravissime, ma con il passare delle ore è emerso che ne è uscito praticamente illeso e il giorno dopo era già tornato a casa (leggi l’articolo). Oggi il 33enne ha voluto chiarire l’accaduto a cominciare dal fatto che si trovava al volante di un furgone, per lavoro, quando «mi sono accorto che si era staccata una borchia da una delle ruote» racconta. Allora si è fermato poco dopo il ponte, dalla parte di Sforzacosta, ed è sceso dal furgone lasciando il mezzo con le quattro frecce accese per andare a recuperare la borchia che era finita oltre il parapetto. «Non riuscivo a raggiungerla e così mi sono messo a cavalcioni sul ponte e mentre cercavo di prenderla sono scivolato e sono caduto». Il giovane aggiunge «per fortuna non mi sono fatto nulla, ringrazio le persone che mi hanno soccorso». Il 33enne era stato trovato svenuto sulla riva del fiume Chienti, a pochi metri dal ponte. «Non ho tentato il suicidio – ribadisce – e inoltre ero nel pieno delle mie facoltà. Smentisco tutte le illazioni che sono state fatte su Facebook. Chi mi conosce sa bene che sono una persona serena». Venerdì pomeriggio probabilmente qualcuno ha notato una persona cadere e ha creduto che fosse un gesto volontario. Il giovane è stato soccorso dai vigili del fuoco, dal 118, e sul posto è intervenuta anche la volante della questura. Portato al pronto soccorso, è stato dimesso con una prognosi di 3 giorni.
(Gian. Gin.)
