Movida molesta, i residenti:
“Non vogliamo chiusure, ma controlli”
CIVITANOVA - Dopo gli annunci di querele da parte dei gestori dei locali, il portavoce Alessandro Mazzaferro puntualizza: "Non critichiamo la gestione, ma gli avventori. Serve maggiore responsabilità da parte degli imprenditori, noi andiamo avanti". Stefano Longhi del Donoma: "Abbiamo assunto 6 persone, stiamo cercando di collaborare"
di Laura Boccanera
«Non ho mai detto di voler la chiusura del Donoma, di Maretto o altri locali, ma solo la collaborazione con i residenti affinché chi di dovere garantisca l’ordine pubblico». Dopo l’annuncio di querele e l’inasprimento dei rapporti fra gestori dei locali e residenti, il portavoce degli abitanti del centro Alessandro Mazzaferro commenta così alle minacce di denunce arrivate da Mauro Raschia e da Aldo Ascani. «Ho sempre riportato il pensiero dei residenti e non solo il mio. E non mi sono mai riferito alle attività all’interno dei locali ma abbiamo solo descritto le condizioni degli avventori. Comunque chi gestisce una discoteca, o un locale notturno, al centro di una città deve assumersi anche gli oneri che da ciò deriva, come mettere della vigilanza privata come mi pare stiano iniziando a fare quelli del Donoma. Noi residenti non vogliamo scendere a queste soluzioni e auspichiamo che anche i gestori siano di questo avviso. Noi non ci fermiamo e andiamo avanti per la nostra strada».
Più cauto e meno belligerante Stefano Longhi, uno dei titolari del Donoma che in parte prende le distanze rispetto alla posizione di Aldo Ascani, definita “personale”. «Non giudico ciò che pensa Aldo – spiega Longhi – è il suo pensiero ed è libero di esercitarlo, non vorrei però che venisse strumentalizzata come la posizione del Donoma. Noi da parte nostra stiamo facendo tutto il possibile per risolvere i problemi e stiamo collaborando in tutti i modi, non ultimo l’assunzione di sei persone in prossimità del locale che cercheranno di limitare gli abusi e i comportamenti poco urbani». Nel suo lungo sfogo personale Ascani ieri aveva tirato in ballo anche il consigliere Sergio Marzetti, oggi nelle vesti anche di componente del comitato dei residenti del centro. Il direttore artistico del Donoma aveva affermato che mentre oggi Marzetti critica la movida, qualche anno fa aveva chiesto ad Ascani di fare investimenti a Civitanova.
«Ricordo benissimo quelle 2 o 3 serate al Babaloo – afferma Marzetti – invitato per assistere ad eventi importanti. In quelle occasioni ho evidenziato l’importanza di una simile struttura per l’economia del territorio: con un prodotto variegato, qualificato, ampi parcheggi e, soprattutto, con una collocazione periferica ottimale. Invitai inoltre i titolari a prevedere investimenti similari a Civitanova. Per le problematiche relative al Donoma, visto il limitato attivismo del competente Comitato di quartiere, oltre 300 firmatari delle varie petizioni mi hanno coinvolto sia come residente che come consigliere comunale, e come tale ho il dovere di farmi carico dei problemi della cittadinanza, senza alcuna strumentalizzazione politica. Tornando alle questioni ormai note da diversi anni, vorrei chiarire una volta per tutte che i residenti, me compreso, non hanno nulla da recriminare ai gestori, salvo l’ubicazione che, vista la loro esperienza e professionalità, poteva essere meno centralizzata. Certamente dispiace sentire che sono i nostri figli a fare pipì ed altro per le strade, quando sono stati educati al rispetto dell’ambiente e hanno la possibilità di usare un bagno regolare. Gli interventi e le richieste sono stati sempre rivolti al sindaco, alle varie forze dell’ordine e al Prefetto».
“Il Donoma non si sposta, chi ci diffama verrà denunciato” Aldo Ascani vs residenti del centro

