Riapre la sezione
Società Filosofica Italiana
MACERATA - Sono stati eletti la presidente Arianna Fermani, docente universitaria, la vicepresidente, Pamela Grisei, docente di scuola secondaria di secondo grado e il presidente onorario Maurizio Migliori, precedentemente docente universitario.

Arianna Fermani
E’ stata riaperta a Macerata la sezione della Società Filosofica Italiana che unisce a livello nazionale e locale professsionisti della ricerca, dell’insegnamento e della pratica della filosofia (docenti universitari, docenti di scuola secondaria, ricercatori e cultori della materia). Dopo la designazione, avvenuta nei mesi scorsi, del professore Paolo Giordani (docente di scuola secondaria di secondo grado) come segretario, nel corso dell’ultima riunione dei soci, sono stati eletti la presidente Arianna Fermani, docente universitaria, la vicepresidente, Pamela Grisei, docente di scuola secondaria di secondo grado e il presidente onorario Maurizio Migliori, precedentemente docente universitario. La Società Filosofica Italiana, attiva sul territorio nazionale dal 1992 ha, tra le sue finalità, quella di costituire un ponte fra l’università, la scuola secondaria e il territorio. Le attività dell’associazione spaziano dal settore convegnistico a quello seminariale, dall’organizzazione di corsi di aggiornamento per insegnanti all’elaborazione collettiva di nuovi modelli ed approcci didattici. Nel corso del prossimo incontro, che si svolgerà il 22 novembre nella sezione di Filosofia e Scienze Umane dell’università di Macerata, la professoressa Bianca Maria Ventura, coordinatrice della sezione SFI di Ancona e membro del Direttivo Nazionale (responsabile dell’area didattica), terrà una lezione dal titolo: “In ambiente formativo scolastico: Insegnamento della filosofia o “esperienza filosofica”? Come ha ricordato la Presidente Fermani: «nella consapevolezza della particolare criticità di questo momento per la filosofia e per la cultura umanistica in generale, e perfettamente in linea con l’accorato appello per la Filosofia lanciato due anni fa da Roberto Esposito, Adriano Fabris, Giovanni Reale, raccogliamo la sfida e l’impegno ribaditi dalla S.F.I. a livello nazionale, siamo convinti che la questione meriti, al di là delle specifiche motivazioni che dettano l’appello riportato, una attenta riflessione che ci proponiamo di svolgere nel prossimo futuro, seguendo con attenzione la vicenda e riservandoci di effettuare i passi che riteniamo più opportuni per una salvaguardia ma al tempo stesso un rinnovamento del patrimonio rappresentato dagli studi filosofici nelle scuole e nelle università italiane».