Treno slitta sui binari e arriva in ritardo,
pendolari in attesa per 40 minuti
MACERATA - Disagi in stazione per il convoglio diretto a Civitanova e che doveva arrivare alle 7,10. Al posto dello Swing c'era in servizio un vecchio mezzo che in salita ha avuto difficoltà per la pioggia e alle porte del capoluogo si è dovuto fermare

La stazione di Macerata
di Marina Verdenelli
Piove, il treno slitta sui binari e fa un ritardo di 40 minuti. Disagi questa mattina per i pendolari diretti a Civitanova e non solo. Invece dello Swing, il nuovo convoglio che con una flotta di 8 unità è andato ad arricchire il parco mezzi di Trenitalia ormai da un anno (leggi l’articolo), c’era in funzione un vecchio treno che ha avuto delle difficoltà. Arrivato alle porte di Macerata si è dovuto fermare causa pioggia. In stazione è arrivato con 40 minuti di ritardo. «Proprio così – racconta Mauro Brugiamolini, dipendente di banca e tra i passeggeri in attesa – io ero alla stazione di Macerata, insieme ad una trentina di persone, tutte ad aspettare come me. Non è la prima volta che il treno in questione ha questi ritardi. Alcuni cittadini se ne sono andati via ripiegando nell’auto. Io sono arrivato al lavoro in ritardo». Trenitalia conferma il problema e spiega che il treno in uso oggi non era lo Swing perché degli 8 mezzi, 2 sono in manutenzione programmata e quindi la tratta oggi è stata effettuata da un treno più vecchio. Il convoglio, un 368, arrivato in salita è scivolato per la presenza di poltiglia dovuta alla pioggia e che si era formata sui binari. Così il fermo del mezzo e l’attesa a ripartire determinata dal passaggio di altri convogli che nel frattempo dovevano passare. Insomma, perso il suo attimo, il treno ha dovuto riattendere il proprio turno prima di procedere. «In stazione doveva arrivare alle 7,10 – prosegue Brugiamolini – ma è arrivato alle 7,50. Non è un servizio che funziona, il problema si presenta spesso e non si risolve». La tratta collega Fabriano con Civitanova dove è possibile poi prendere altre coincidenze. Così anche chi non doveva recarsi al lavoro ma doveva spostarsi su altre città ha viaggiato con un ritardo di oltre mezzora. Domani, stando a Trenitalia, il problema dovrebbe risolversi con un convoglio più adeguato ad affrontare le intemperie.
Chiedete i danni. Così imparano. Nel 2016 non è accettabile una roba del genere
Molti anni fa scivolò sulle lumache che erano più veloci del treno
Però si pensa al ponte sullo stretto……ma perché non sistemano e rinnovano le reti ferroviarie …..???
Stiamo ancora mantenendo una linea obsoleta che crea disagio nella sua interezza …. tra passaggi a livello che si bloccano …… ma me lo ricordare il vecchio POSTALE!!!!
Continuate a usare i vecchi convogli bravi veramente bravi.
È sempre la stessa storia
Una volta si diceva:
“Cammina come un treno “,
a simboleggiare un qualcosa che non si fermava di fronte a niente.
Forse lo slittamento è dipeso dal fatto che il convoglio aveva meno assi motorizzati di quanti ne occorrono per le caratteristiche della linea ferroviaria.
Treni nuovi e già in manutenzione e il vecchi treno la Littorica scivola sul bagnato.Nemmeno un navigato regista poteva far coincidere il Treno fermato dalla pioggia e la propaganda renziana del fantascientifico Ponte sullo Stretto, Ma dove è finito il progetto, gli impegni di tanti politici, delle associazioni,ecc per trasformare questa tratta in Metropolitana di Superficie? Tanti Comuni del maceratese hanno già rinnovato i Consigli Comunali e la leggenda della Metropolitana raccontata da tanti politici, Presidenti della Provincia ,ecc se la rispermieranno per qualche anno. Speriamo che alla vigilia delle prossime elezioni comunali a Civitanova a qualche politico non venga in mente di attaccare con l’antico Amarcord acchiappavoti della Metro di Superficie.Questo non perchè l’idea prodotta dal Dott. Antonio Calafati sia peregrina anzi attualissima e fattibile ma perchè non sono credibili chi l’ha usata strumentalmente per anni.
@CittàVerde. La manutenzione di cui si parla è una manutenzione programmata, del tutto simile al cosiddetto ‘tagliando’ cui vengono sottoposte le auto, quindi non c’entra nulla con le avarie, anzi questa manutenzione viene effettuata proprio per prevenirle.