Dà del cafone al presidente di seggio,
risarcirà il Comune di 100 euro
CIVITANOVA - Chiusa una vicenda che ha visto protagonista una donna che alle elezioni amministrative del 2012 rispose in malo modo perché non le fu concesso di accompagnare l'anziana madre fino al box per votare. Denunciata pagò 2mila euro al presidente e per legge anche all'Ente spetta una somma, simbolica, che sarà devoluta ai terremotati
Insulti al seggio, si ritrova denunciata per oltraggio a pubblico ufficiale e il Comune chiede un risarcimento simbolico di 100 euro. Si chiude una vicenda che ha visto per protagonista una donna civitanovese che alle elezioni amministrative del 2012 rispose in malo modo al presidente di seggio che non aveva concesso alla donna di accompagnare fin dentro il seggio l’anziana madre. Al diniego la cittadina aveva spiegato che la madre era malata e non poteva entrare sola, ma il presidente applicò il regolamento e senza un certificato di voto assistito non poteva assecondare la richiesta. La donna allora accusò il presidente di essere troppo rigido e anche un cafone. Si ritrovò denunciata per oltraggio a pubblico ufficiale. Una vicenda conclusa con un risarcimento da parte della donna nei confronti del presidente di circa 2mila euro. Rimaneva però aperta la vicenda col Comune che era parte in causa. Affinché ci sia l’estinzione del reato, occorre infatti che il risarcimento dei danni avvenga sia nei confronti della persona offesa che dell’Ente di appartenenza. La donna aveva proposto un risarcimento di 10 euro a titolo simbolico, la giunta ha deliberato di proporre un risarcimento di 100 euro che saranno destinati ai terremotati del 24 agosto.
