Ballantini ai clown d’Italia:
“Le maschere aiutano
a sconfiggere insicurezze”
MONTE SAN GIUSTO - L'imitatore è stato premiato durante il Festival internazionale di clownterapia. Stasera, Natasha Stefanenko presenterà l'ultimo appuntamento della kermesse


(Foto di Lucrezia Benfatto)
«Il clown soffre quando vede facce tristi». Sono le parole di Dario Ballantini, premiato ieri sera a Monte San Giusto come “Clown nel cuore”, insieme a Flavio Insinna e Andrea Caschetto, per il penultimo giorno del Festival internazionale di clownerie e clownterapia. Tra le imitazioni dei due Valentini nazionali (Rossi e lo stilista), del presidente Matteo Renzi e del classico Gianni Morandi, Ballantini è apparso onorato del premio ricevuto e ha spiegato come un “clown” «cerca sempre di circondarsi di persone che ridono. Per un imitatore come me le maschere aiutano a sconfiggere le insicurezze». La premiazione è arrivata dopo una giornata piena di colori e spettacolo, come ormai da tradizione per uno degli eventi più importanti di tutto il territorio. Natasha Stefanenko, madrina del festival, stasera presenterà lo spettacolo conclusivo della kermesse: “Rimbalzi di gioia, in un abbraccio che vale”. Ovvero, una vera e propria invasione di palloni e palloncini colorati per le vie del paese che ogni anno manda in delirio le migliaia di persone presenti. Sempre in serata, Andrea Caschetto, riceverà l’ultimo premio “Clown nel cuore”. Caschetto, simbolo ed esempio di resilienza, è un ragazzo ventiseienne di Ragusa che all’età di 15 anni è stato operato per un tumore al cervello che gli ha causato la perdita della memoria a breve termine. Gira il mondo dal 2006 come ambasciatore del sorriso negli orfanotrofi di mezzo mondo ed è stato invitato a fare un discorso all’assemblea dell’Onu, in occasione della Giornata della felicità lo scorso 20 marzo, scatenando una emozionate standing ovation.



















Panem et circenses, semper. Per dimenticare.