Onde gravitazionali:
in diretta ad Unicam
“il suono dell’universo”
VIDEO - I fisici dell'università di Camerino e dell’Infn hanno seguito in collegamento da San Diego in California l'annuncio di una nuova rilevazione effettuata il 26 dicembre
di Gabriele Censi
“Una musica di cui abbiamo ascoltato solo la prima nota ma ci stiamo preparando per sentire tutto il concerto dell’universo. Una ricerca che apre una nuova era dell’astronomia e che è costata al pool europeo 200 milioni di euro in 20 anni, lo stesso investimento della Ferrari per un solo anno di Formula Uno”. David Vitali e Helios Vocca, (un nome non casuale per l’astrofisico dell’Infn di Perugia, suo nonno infatti era un astronomo che ha scambiato una corrispondenza con Albert Einstein, colui che 100 anni teorizzo quello che oggi è realtà) hanno commentato a Camerino con giustificata enfasi la nuova rilevazione delle onde gravitazionali.
L’annuncio è stato dato in diretta da San Diego in California nel convegno della Società Astronomica Americana, dai coordinatori delle collaborazioni Ligo, Gabriela Gonzales, e Virgo, Fulvio Ricci, e dal direttore esecutivo di Ligo, David Reitze, del Caltech. “Abbiamo completato l’analisi dei dati presi da settembre 2015 a gennaio 2016 e nel fare questa ricerca è venuto fuori che abbiamo certamente un altro segnale”. Un evento di onde gravitazionali prodotte dallo scontro di due buchi neri distanti 1,4 miliardi di anni luce, confermando così la sensazionale scoperta dello scorso febbraio (leggi). Tra i due eventi, ce n’era stato un altro che non è stato ammesso alla pubblicazione perchè la sua attendibilità era “solo” del 99%. Tanto è bastato per escluderlo. Per poco invece non è stato battezzato “Christmas event” perché è accaduto per gli americani il 25 dicembre, ma l’ora internazionale presa per convenzione cadeva il giorno 26.
Tra gli scienziati della collaborazione internazionale Ligo/Virgo ci sono anche i fisici dell’università di Camerino, tra cui David Vitali e Fabio Marchesoni (leggi). Grande soddisfazione è stata espressa dal rettore Unicam Flavio Corradini a nome dell’intera comunità universitaria: “Sono molto orgoglioso del lavoro di ricerca svolto dal gruppo di docenti e studenti della sezione di Fisica di Unicam che fanno tuttora parte o che hanno preso parte negli scorsi anni a tale importante progetto. Si tratta di una ulteriore conferma dell’eccellenza della qualità della ricerca scientifica Unicam nei settori più all’avanguardia, eccellenza riconosciuta anche a livello internazionale”.
L’annuncio è stato preceduto preceduto da un happening scientifico nella Sala della Muta. Helios Vocca e David Vitali si sono avvalsi dell’animazione di Psiquadro, con esperimenti tratti dallo spettacolo Cacciatori di Onde coprodotto con il consorzio Ego – European Gravitational Observatory. Una semplificazione di studi complessi su unità di misura estremamente piccole: oscillazioni di un miliardesimo di miliardesimo di metro. La tecnologia sviluppata per eliminare le interferenze, (“anche le onde sulla spiaggia di Marina di Pisa influenzano l’interferometro”) è uno dei campi che può trovare applicazione pratica nell’industria, cosi come quella degli specchi. Il progetto europeo ormai è integrato con quello americano e prevede anche uno sviluppo con la costruzione di un nuovo interferometro in Giappone dove sarà impegnato anche il gruppo di scienziati Ifsn di Perugia e Camerino, mentre è stato pianificato anche un quinto rilevatore in India, “paese emergente che ha colto l’importanza di questi studi”.










