La “rivoluzione” di Veneto Banca,
Giovanni Schiavon vicepresidente

CREDITO - Nella geopolitica dell'istituto le Marche "scompaiono": Maurizio Benvenuto sostituito da Carlotta De Franceschi, già consigliere economico di Renzi, alla guida del comitato esecutivo. Tra le banche controllate da VB anche Banca Apulia che aveva visto rinnovati a fine marzo i propri vertici: vice presidente Pietro Marcolini e consigliere il rettore di Unicam Corradini

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Giovanni Schiavon

Giovanni Schiavon

di Maurizio Verdenelli

Giovanni Schiavon, già presidente del tribunale di Treviso, è il nuovo vicepresidente dei Veneto Banca, dopo la ‘rivoluzione’ di maggio. Che giovedì scorso ha visto l’establishment succeduto appena lo scorso anno al vertice (Favotto-Consoli) ‘perdere la partita’ del sostanziale rinnovo del Cda. Della lista n.1, nel nuovo board dell’istituto di credito che ha incorporato l’ex Carifac (56 filiali, 38 nelle Marche, 7 nel Maceratese, le restanti in Umbria e a Roma, 500 dipendenti sui 5.700 del colosso di Montebelluna) sono entrati (leggi l’articolo) solo il presidente uscente Pierluigi Bolla e il ceo Cristiano Carrus. Che può contare sul sostegno di Bce e Bankitalia nel difficile percorso di risanamento di un’azienda che porta sulle sue spalle un fardello di 7,6 miliardi di crediti deteriorati. Un ‘monte’ fatto di sofferenze, partite incagliate e debiti ristrutturati.

Cristiano Carrus

Cristiano Carrus

La battaglia, per uscire dalla crisi, passa dunque nelle mani di un altro schieramento: quello promosso dalle associazioni ‘Per Veneto Banca’ (Schiavon) e ‘Azionisti di Veneto Banca’ (Ambrosini) che con il 57% dei voti s’è imposto alla linea Bolla. Una linea che fa riferimento all’ex commissario di Alitalia ed ex Sanpaolo,  Stefano Ambrosini, nominato la sera stessa dell’assemblea – così come la Consob aveva richiesto con raccomandata fatta pervenire la mattina stessa. E ieri sera il nuovo quadro dirigente di Veneto Banca si è definitivamente chiuso attraverso una serie di nomine. Segnalando così un percorso di risanamento ed un pur limitato ritorno all’utile che il piano Carrus prevede nel 2018. Nel 2015 il rosso è stato infatti di 882 milioni, bilancio approvato con il 78,35% dei voti di un plenum all’Expo Venice di Marghera-Venezia, che rappresentava il 34,4% e 7.200 soci.

defranceschi

Carlotta De Franceschi

Il nuovo Cda ha istituito sei comitati consiliari, dove non appare l’ex presidente mentre in quello strategico c’è il dottor Carrus. Scorrendo l’elenco delle nomine (come dettagliato sotto) appare in posizione di grande rilievo il nome della dottoressa Carlotta De Franceschi che sostituisce il marchigiano Maurizio Benvenuto alla presidenza del Comitato esecutivo. A lei, significativamente, è stata inoltre assegnata la delega per la ricapitalizzazione e riassetto dell’istituto di credito. E’ lei – ex banker di Goldman Sachs, Morgan Stanley e Credit Suisse, già nel gabinetto dei consiglieri economici di Matteo Renzi- la ‘donna forte’ di Veneto Banca insieme al ticket Ambrosini-Schiavon. Renzi nell’immediata vigilia dell’assemblea dell’istituto di credito, respingendo seppure su altri tavoli, quelli prettamente istituzionali, ogni ipotesi autonomista del governatore Zaia, aveva dichiarato in riferimento a VB: “Mi piacerebbe anche qualche azione di responsabilità in qualche altra banca dove qualcuno ha fatto sparire soldi nel silenzio dei commentatori e della grande stampa. Ogni riferimento a vicende venete è voluto e intenzionale”. Sull’azione di responsabilità a carico dei precedenti amministratori (ma Consoli, prima presidente poi dg, rivendica da parte sua 3,5 milioni di remunerazioni congelate) si sono giocati molti dei destini del voto di giovedì scorso.

Nessuna delle due liste, a dire il vero, s’è tirato indietro in riferimento a questa prospettiva. Ribadendo Bolla l’intenzione di continuare a verificare l’ipotesi circa la richiesta di risarcimento in un’aula di tribunale. Certamente l’esame ‘senza veli’ del passato da parte di Cristiano Carrus sembra spianare la strada all’azione legale –come ha detto l’avv. Rocca, in qualità di socio. Tuttavia al di là del pur importante contesto giudiziario riguardo a un trascorso che pesa gravemente, appare ancora più strategico affrontare entro brevissimo il futuro di una banca che è  attesa alla quotazione in Borsa, dopo la trasformazione in Spa. Il fantasma della Popolare di Vicenza (mancata quotazione per quasi totale mancanza di sottoscrizione al di fuori del fondo Atlante) inquieta particolarmente.

Schiavon, lo scorso anno, a nome della sua nascente associazione di piccoli azionisti (300 aderenti) si era detto contrario ad una possibile aggregazione con Vicenza, per la quale Bankitalia spingeva, preferendo la strada dell’autonomia. Lo speciale incarico dato alla De Franceschi pare andare in questa direzione. E Carrus? Il programma della Lista n.2 assicurava, nel caso di vittoria, che lui sarebbe restato. Così effettivamente è stato anche se gli scenari appaiono del tutto diversi in questo week end “che ha cambiato il mondo di Veneto Banca”.

Pietro Marcolini e Flavio Corradini

Pietro Marcolini e Flavio Corradini

E le Marche di Carifac? Esce dunque di scena l’avvocato Maurizio Benvenuto, presidente di BancApulia e di Eximbank (Moldova) controllate da VB, sostituito come detto alla guida del Comitato esecutivo da Carlotta De Franceschi. Alla vigilia dell’assemblea, Giovanni Schiavon aveva dichiarato ai giornalisti di aver ricevuto una citazione a giudizio con richiesta di danni per 250 mila euro dall’avvocato fabrianese che si era sentito ripetutamente attaccato sulla stampa dal vicepresidente, eletto ieri sera. Nel board di BancApulia ci sono anche due maceratesi: con la carica di vicepresidente l’ex assessore regionale al Bilancio, Pietro Marcolini (ora presidente Istao)  e come consigliere il rettore dell’università di Camerino, professor Flavio Corradini. Nominati appena a fine marzo (leggi).

 

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I componenti del comitato esecutivo designati sono: Carlotta De Franceschi (presidente, Matteo Cavalcante e Aldo Locatelli. Il consiglio di amministrazione ha anche scelto i componenti del comitato nomine (Roberto Nevoni, presidente, Matteo Cavalcante e Dino Crivellari), del comitato strategico (Michele Padovani, presidente, Dino Crivellari e Cristiano Carrus), del comitato remunerazioni (Fabio Bassan, presidente, Laura Dalla Vecchia e Maria Cristina Bertellini) del comitato controlli Interni e Rischi (Michele Padovani, presidente, Debora Cremasco e Dino Crivellari) e del comitato amministratori Indipendenti (Roberto Nevoni, presidente, Fabio Bassan e Debora Cremasco). Infine il cda ha attribuito a Carlotta De Franceschi la delega relativa all’esecuzione del piano di ricapitalizzazione e riassetto della banca con impegno ad aggiornare costantemente il presidente ed il consiglio.


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