Una nuova finestra sull’Universo,
lo scienziato Unicam Marchesoni:
“100 anni di lavoro da un’intuizione”
VIDEO - Il professore è nel team di Virgo, il progetto che ha confermato ciò che Einstein disse un secolo fa. Il racconto dell'esperienza fatta e il coinvolgimento dell'ateneo anche per il futuro. Il rettore Corradini: "Siamo sull'onda e la scuola di Scienze attira sempre più i giovani"
di Gabriele Censi
Onde emozionali a Camerino, le ha suscitate l’intervento di Fabio Marchesoni che ha illustrato alla stampa la scoperta del secolo. Lo scienziato di Unicam ha spiegato il lavoro che ha portato alla rilevazione delle onde gravitazionali a cento anni dall’intuizione di Albert Einstein (leggi l’articolo). Un lavoro svolto a livello internazionale grazie alla collaborazione di due equipe, una europea e una statunitense, e tre interferometri: i Ligo in America e il Virgo a Pisa. Quest’ultimo prende il nome da un ammasso di 1550 galassie nella costellazione della Vergine a 50 milioni di anni luce dalla Terra. Una storia affascinante che ha coinvolto dunque anche Unicam. Accanto allo scienziato il rettore Flavio Corradini, il vice direttore della scuola di Scienze e Tecnologie, Renato De Leone e lo studente Massimiliano Rossi, giovane collaboratore del professor David Vitali che con Marchesoni lavora al progetto Virgo.

Fabio Marchesoni, responsabile della sezione di Fisica e della Scuola di Dottorato di Unicam. E’ membro eletto dell’European Academy
Orgoglio è espresso dal rettore per avere uno scienziato di fama internazionale a Camerino ma anche per il successo della Scuola che ha avuto un grande incremento di matricole: “Andiamo sull’onda e il nuovo appeal delle scienze esatte lo simboleggiamo anche stamattina con la presenza di un giovane accanto a me”.
“Questa scoperta è un punto di partenza perché apre ad un nuovo modo di guardare l’Universo – ha detto il professor De Leone -. Una buona ricerca è il presupposto di una buona didattica”. Massimiliano Rossi, vincitore di un’ambita borsa di studio nazionale ha scelto Camerino per le sue ricerche: “Ho scommesso su questa università perché l’ambiente è ideale per fare una buona ricerca, dopo la Magistrale vorrei proseguire in questo campo, sono affascinato da un lavoro che dà stupore”. E Unicam sarà partner a pieno titolo dello sviluppo del progetto sulle onde gravitazionali
Marchesoni ha spiegato che la dimensione piccola della Scuola di Scienze Unicam favorisce l’interdisciplinarietà necessaria in questo tipo di lavori: “Vi racconto le onde gravitazionali – ha detto lo scienziato – con questo titolo: un’intuizione geniale e cento anni di lavoro. Si tratta di una nuova finestra sull’Universo e la speranza si andare oltre l’attuale materia visibile del 20%. Fino ad oggi l’osservazione si era fermata alle onde elettromagnetiche, il risultato di questi giorni conferma che due buchi neri, concentrati elevatissimi di materia, possono fondersi senza emettere luce e onde elettromagnetiche, ma solo onde invisibili gravitazionali. Di questo raro evento abbiamo intercettato il segnale lo scorso 24 settembre e dopo mesi di complessi calcoli di verifica abbiamo avuto la conferma in questi giorni”.
L’onda gravitazionale che arriva su una struttura a elle di due lati di uguali dimensioni ne muta il rapporto. Si tratta di variazioni piccolissime della lunghezza che sono state misurate negli interferometri Virgo e Ligo, costituiti di due bracci perpendicolari attraversati da raggi luminosi. La scoperta, oltre a provare la teoria di Einstein, ha una ricaduta pratica anche sul tessuto produttivo di piccole aziende del territorio che possono mettere a frutto l’innovazione tecnologica legata alla costruzione dell’interferometro: metalli speciali, laser, specchi, elettronica veloce, analisi dati.
VIRGO – L’interferometro laser costruito nella campagna pisana è composto da due bracci perpendicolari lunghi tre chilometri. E’ finanziato dai centri di ricerca nazionali di Francia e Italia, con contributi successivi anche dell’Olanda e di gruppi polacchi e ungheresi. Il costo è di circa 300 milioni di euro spalmati in 20 anni, circa un miliardo complessivo il valore del progetto in collaborazione con Ligo.
LE ONDE GRAVITAZIONALI – Sono ondulazioni dello spaziotempo che si propagano nell’Universo alla velocità della luce. Queste onde sono generate dai più violenti fenomeni astrofisici, come la fusione di stelle di neutroni e di buchi neri, o l’esplosione di stelle massicce come supernovae. Le onde gravitazionali sono una delle conseguenze della teoria della relatività generale, pubblicata da Albert Einstein circa un secolo fa, alla fine del 1915. Tuttavia soltanto negli ultimi decenni sono state acquisite le tecnologie necessarie per costruire strumenti progettati per la rivelazione diretta delle onde gravitazionali sulla terra e sufficientemente sensibili, come Virgo.



Perché è la scoperta del secolo? Mancano ancora 84 anni alla fine, chissà quante altre cose utili si potranno scoprire e inventare.
Nell’emozione del surfare sull’onda gravitazionale anche l’astrologia ci sta.