Il jobs act e la cassa integrazione
anche per gli artigiani
CIVITANOVA - Le novità della legge in un convegno di Confartigianato
Le novità del Jobs Act e dei decreti legislativi che ne sono scaturiti sono state il tema di un convegno di Confartigianato ieri a Civitanova. In primo piano il riordino degli ammortizzatori sociali, per gli artigiani significa l’adesione obbligatoria ai Fondi di solidarietà bilaterali che gestiranno le provvidenze in caso di crisi temporanee e sospensione dei lavoratori. L’impatto per le imprese e i dipendenti riguarda anche i nuovi contratti di lavoro, la revisione in tema di mansioni e l’introduzione della nuova disciplina dei licenziamenti. Cinzia Marincioni, responsabile dell’area lavoro e contrattuale di Confartigianato ha coordinato i lavori: “Il nostro è un giudizio sostanzialmente positivo in particolare per i provvedimenti che incentivano le assunzioni da parte dell’associazione”.
Le Marche sono tra le regioni con più alto tasso di artigianalità, l’esperienza della bilateralità e pluriennale: “Oggi con il cambiamento del mercato del lavoro – dice Marco Pantaleoni, presidente dell’Ente Bilaterale delle Marche -siamo ancora più vicini alle imprese con prestazioni come incentivi all’occupazione, all’innovazione tecnologica e attenzione al welfare, ora si aggiunge questo strumento per la cassa integrazione”.
“Ormai non sono le leggi che ci garantiscono un ruolo – ha detto il responsabile nazionale delle relazioni sindacali di Confartigianato Riccardo Giovane – dobbiamo cambiare anche come associazione fornendo servizi che siano utili. Il fondo di solidarietà è uno strumento eccezionale ed unico che consente una tutela dei lavoratori su misura per le imprese artigiane”
Nuovi posti di lavoro nel 2015 grazie all’esonero contributivo che è stato prorogato anche nel 2016 con però il limite del 40% degli oneri previdenziali, il presidente di Confartigianato Macerata, Renzo Leonori, ringrazia ma chiede meno burocrazia e un aiuto ai giovani che si trovano di fronte un futuro ancora incerto: “Non siamo ancora fuori dalla crisi, le imprese sono in calo”.
Molti imprenditori presenti che hanno ascoltato con interesse gli aspetti positivi della legge ma anche le criticità come spiega l’avvocato Carlo Alberto Nicolini: “La parte sulle dimissioni è cervellotica, ci sono problemi dal punto di vista tecnico che vanno risolti”






