Civitanovese, Massimo Paci
è il nuovo tecnico

ECCELLENZA - L'ex giocatore di serie A prende il posto di Marco Schenardi che lasci la squadra prima in classifica con otto punti sulla seconda: "Volevano calcio champagne"
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Massimo Paci

Massimo Paci è il nuovo allenatore della Civitanovese

 

di Sara Santacchi

La Civitanovese ha scelto il post Schenardi: è Massimo Paci il nuovo allenatore della compagine rossoblu che condurrà la squadra alla fine del torneo di Eccellenza. Dunque, la scelta della società è caduta sull’ex giocatore di serie A marchigiano, che nella sua carriera ha vestito la maglia di Parma, Siena, Brescia e Novara per citarne alcune, per chiudere lo scorso anno col Pisa Fara’ parte dello staff tecnico anche Giorgio Carrer che lo scorso anno ha guidato la Civitanovese nell’ultima parte di stagione in serie D.

Intanto deve ancora digerire del tutto il suo esonero l’ormai ex tecnico Marco Schenardi (leggi l’articolo) per il quale la decisione della società è stato un fulmine a ciel sereno, com’è lui stesso a dire: “Ammetto che non me l’aspettavo – commenta – rispetto questa decisione e la accetto anche se con amarezza e delusione perché ho la squadra dalla mia parte e le cose stavano andando meglio anche con la tifoseria. Ci siamo parlati anche questa mattina con Mario Cerolini per confrontarci, la stima resta inalterata”.

Cosa sente di rimproverarsi con la Civitanovese prima in classifica e 8 punti di vantaggio sulla seconda?

“Mah, onestamente nulla. E’ vero che in questi casi bisogna mettersi in discussione e rifletterò su cosa potevo fare meglio. Mi è sempre stato rimproverato che la squadra non proponesse un bel calcio, però i risultati arrivavano. Per le caratteristiche che abbiamo non c’erano le condizioni per esprimere quel calcio champagne che tutti volevano, ma l’importante era tornare nelle categorie che la Civitanovese merita per poi riuscire anche a proporlo”.

Il dispiacere più grande?

Marco Schenardi, allenatore della Civitanovese

Marco Schenardi, ex allenatore della Civitanovese

“Non essere riuscito a portare a termine il progetto di quattro anni che ha in mente la società per il centenario e portare la squadra dove nessuno è mai riuscito a farlo, ma tant’è”.

Ivan Zazzaroni in un tweet l’ha menzionata proprio scherzando sul suo esonero inspiegabile…

“L’ho letto e mi ha fatto sorridere oltre che piacere. Lo conosco e so che se l’ha scritto lo pensa davvero”.

Mister, dice che non si aspettava l’esonero, ma dopo aver perso la Coppa Italia sentiva la sua posizione in bilico?

“In realtà è da inizio stagione che la sento tale. C’è sempre stata tanta pressione sul mio ruolo e su ciò che dovevamo fare. Anzi, mi sono stupito che la società non mi abbia esonerato dopo la sconfitta in Coppa, ma sapevo che la gara di Porto d’Ascoli era il mio crocevia. A questo punto però pensavo che le cose si fossero tranquillizzate anche perchè abbiamo fatto 7 punti in tre partite dopo la finale di Coppa. Questo mi porta a dire che il mio esonero non ha alcun senso, l’ho detto anche a Mario (Cerolini ndr)”.

Cosa consiglia al suo successore?

“Mah, non saprei. Prende una barca che sta procedendo col vento in poppa quindi gli direi di non fare danni – commenta sorridendo – o forse alla società consiglierei di tornare sui suoi passi” conclude Schenardi con una battuta.



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