“La verità nello sguardo di Mario”,
l’Abam ha celebrato Dondero
per la Giornata della Memoria
MACERATA - Presentato in anteprima il documentario sul fotografo/giornalista recentemente scomparso alla presenza della compagna Laura Strappa. Prima parte dedicata al campo di concentramento di Sforzacosta con testimonianze di ex internati - VIDEO
(foto di Andrea Petinari)
Grande partecipazione alla Giornata della Memoria promossa dall’accademia di Belle Arti di Macerata con una prima parte dedicata in particolare al campo di concentramento di Sforzacosta a Macerata, uno dei luoghi reclusione esistenti nelle Marche durante il Nazifascismo dal quale sono partiti in tanti e alcuni senza ritorno. Come Luigi Calvigioni di Tolentino di cui ha portato testimonianza alla platea degli studenti dell’Accademia, il fratello Benito, non senza commozione ma con determinata vocazione a proporre ai giovani di fare i “viaggi della memoria” nei luoghi della deportazione. Sono state proposte anche altre due video-proiezioni realizzate da video-makers con testimonianze di ex internati a Sforzacosta e interviste a Harry Shindler, il cacciatore di memorie, ex militare inglese, abitante a San Benedetto.

Il clou della manifestazione si è tenuta con la presentazione in anteprima il documentario sul fotografo/giornalista Mario Dondero Dondero, recentemente scomparso, dal titolo “Honoris Causa: discorsi, canzoni e immagini di un uomo che voleva raggiungere la luna” a cura del prof. Massimo Puliani. Dopo il saluto di Paola Taddei, direttore accademia Belle Arti di Macerata, sono interventi Angelo Ferracuti, scrittore, che ha sottolineato la magia degli incontri e delle relazioni umane che intratteneva Dondero, Laura Strappa, compagna del fotografo, ha evidenziato il senso della “verità che caratterizzava la sguardo fotografico di Mario”. Il documentario realizzato da Massimo Puliani ha proposto interviste e interventi d’archivio mai pubblicati, come la giornata maceratese con il grande fotografo, la sua lectio magistralis avvenuta il 6 maggio 2008 con l’honoris causa, il premio Svoboda dove Mario Dondero racconta della lotta partigiana nella repubblica d’Ossola e della sua resistenza ai nazisti; gli scatti in quattro città d’Europa (Berlino dopo la caduta del muro, Parigi con l’incontro con Beckett, Ionesco e il leggendario scatto del “Nouveau Roman”), Roma con Pier Paolo Pasolini e Laura Betti, Milano con Giorgio Gaber e Enzo Iannacci. Altre “perle” nel documentario sono le tre canzoni cantate da Dondero con Vinicio Capossela o durante le cene successive alle manifestazioni. Alla fine dell’iniziativa è stato fatto uno scatto in omaggio al maestro da parte degli amici di Mario.

Gli amici di Mario Dondero

Benito Calvigioni di Tolentino, fratello di Luigi deportato da Sforzacosta a Kahla, con Massimo Puliani, docente dell’Accademia di Belle Arti di Macerata

Massimo Puliani, docente all’Accademia di Belle Arti di Macerata e organizzatore della giornata della memoria

Massimo Puliani, docente, con Paola Taddei, direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Macerata

Mario Dondero in un filmato durante un concerto di Vinicio Capossela


