Il 2015 del Tolentino:
dalle lacrime alla forza dei giovani

ECCELLENZA - Il presidente Mazzocchetti traccia un bilancio al termine dell'anno solare: «Grande delusione per la mancata promozione ad aprile ma adesso siamo terzi e stiamo valorizzando i nostri ragazzi: sono entusiasta di questo»

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Il presidente del Tolentino, Fabio Mazzocchetti

Il presidente del Tolentino, Fabio Mazzocchetti

di Marco Cencioni

Il 19 aprile 2015 è un giorno che i tifosi del Tolentino non potranno mai dimenticare. Una domenica che ha segnato la storia di un anno e di un campionato, una partita che doveva regalare la serie D e che, invece, ha visto festeggiare l’avversario, quella Folgore Falerone Montegranaro a cui bastava il risultato che è poi scaturito dal campo per chiudere in testa al massimo torneo regionale. Un pareggio a reti bianche, il classico punteggio con cui finiscono le sfide più equilibrate. E’ da quella data, da quello 0 a 0 che, inevitabilmente, parte il bilancio crèmisi dell’anno che sta per chiudersi. Lo stila il presidente Fabio Mazzocchetti riassumendo, senza fare giri di parole, quanto accaduto. «Da quei 90 minuti, che hanno lasciato un amaro in bocca impossibile da digerire, siamo arrivati a girare la boa di un nuovo campionato al terzo posto, con un budget ridotto e nel nome della politica che mette i giovani al centro del progetto: il nostro anno è comunque positivo». Il numero uno del sodalizio tolentinate individua in quanto accaduto in quel 19 aprile la delusione più grande del 2015, anche perchè la sfida si è giocata di fronte a 2500 spettatori «una cornice unica, da brividi», ricorda, mentre la sconfitta nella successiva finale playoff del “Del Duca” contro il Monticelli «ha avuto un altro sapore e anche vincendo avremmo avuto ancora un cammino lungo da affrontare: se avessimo battuto la Folgore, invece, sarebbe partita subito la festa». Dopo aver sottolineato che tra quel pubblico «c’era molta gente della provincia maceratese, segno che siamo nel cuore di tanti e che veniamo apprezzati per il lavoro che facciamo», Mazzocchetti tira le somme di quanto ottenuto e dimostra tutta la sua soddisfazione per il lavoro che sta portando avanti il nuovo allenatore, Matteo Possanzini. «L’anno scorso l’obiettivo di dare più spazio ai nostri giovani, nonostante l’ottimo compito svolto da Clementi e il rapporto che aveva creato con tutti loro, non è stato centrato – afferma – Finora, invece, il bilancio di quanto fatto dal nuovo tecnico è assolutamente positivo».

Matteo Possanzini, allenatore del Tolentino

Matteo Possanzini, allenatore del Tolentino

Il presidente crèmisi sottolinea che «Possanzini ha accettato di allenare con un certo budget, cosa non scontata, sposando la nostra causa cercando di crescere, visto la sua giovane età, facendo crescere i nostri giovani, passatemi il gioco di parole. Abbiamo schierato tante volte tre under dall’inizio, arrivando anche a farne giocare sei nel corso di una partita, molti dei quali nati dopo il 97 (Ripa, Pagliari, Senigagliesi, Tizi, Domenicucci, ndr). Il mister sta portando avanti il suo credo calcistico rendendolo vangelo per i nostri giovani e per tutto il gruppo – prosegue il presidente del Tolentino – che in campo dimostra di avere una sua precisa identità, altro aspetto che ci caratterizza e ci riempie d’orgoglio. Senza contare che oltre a tutto ciò ci sono anche i risultati, visto che siamo terzi ad un solo punto dalla seconda: siamo entusiasti di tutto questo». Mazzocchetti, infine, esprime il suo desiderio per il 2016: «Spero che la squadra raggiunga quanto prima la quota salvezza per un unico motivo: sono certo che giocando libera da ogni tipo di assillo possa rendere ancor di più di quanto fatto sinora – sostiene il presidente – sono convinto che possiamo lottare per le posizioni di vertice e centrare un posto nei playoff. Ci sono otto squadre in sei punti in questo momento, sarà difficile, ma abbiamo tutte le carte in regola per dire la nostra sino alla fine».

fabrizio Castori

Fabrizio Castori, al centro, con i partecipanti e gli organizzatori di un incontro di beneficenza che si è svolto la vigilia di Natale a Tolentino

E’ stato un pomeriggio della vigilia di Natale particolare quello vissuto al campo Ciommei in zona Sticchi, dove si è giocata la consueta partita fra vecchie glorie che hanno vestito la maglia crèmisi e, fra queste, ha infilato gli scarpini anche uno di quelli legati in maniera indissolubile al Tolentino: mister Fabrizio Castori, tecnico del Carpi. Lo scopo dell’incontro, organizzato e coordinato dal dottor Alberto Marcelletti, era quello, come ogni anno, di raccogliere fondi in favore di un bambino di Tolentino che sostiene interventi chirurgici in Inghilterra per gravi problemi oculistici: la cifra raccolta, mille euro, è stata interamente devoluta per sostenere le cure a cui annualmente si sottopone. Sono scesi in campo, fra gli altri, l’assessore Fausto Pezzanesi, il presidente di Assm e medico sociale del Tolentino Stefano Gobbi e il direttore generale crèmisi Roberto Chiavari, l’avvocato della società Gianluca Gattari.

La Belfortese vincitrice del 9°

La Belfortese vincitrice del 9°torneo “Alberto Fanelli”

Si è svolto domenica pomeriggio, inoltre, il 9° torneo “Alberto Fanelli”, triangolare di calcio con Belfortese, Juventus Club Tolentino e Tolentino squadra juniores,  manifestazione fortemente voluta dalla società cremisi per ricordare la figura di Alberto Fanelli, attivissimo dirigente del settore giovanile tolentinate, prematuramente scomparso e mai dimenticato per tutto il lavoro svolto e per la sua immensa umanità e passione. Il torneo si è svolto al “Ciommei” con il format del triangolare con tempi da 45 minuti. In gara 1 la Belfortese ha vinto 1-0 sulla Juventus Club Tolentino, in gara due la Juniores crèmisi ha battuto 1 a 0 i bianconeri e nel match decisivo la Belfortese si è imposta 1 a 0 sulla formazione tolentinate portando a casa la vittoria finale. Nel frattempo, come ogni anno, la società ha fatto visita al Centroarancia e alla casa di riposo di Tolentino con una rappresentanza di ragazzi del settore giovanile. Nei giorni di martedì 22 e mercoledì 23 dicembre i ragazzi guidati dai loro tecnici Gagliardi, Ortolani, Mercuri, Ippoliti e dal direttore generale Roberto Chiavari hanno passato due piacevoli pomeriggi insieme agli ospiti dei due istituti e in occasione delle visite la società del presidente Mazzocchetti ha devoluto ai due enti il frutto di una raccolta di beneficenza.

I bambin del settore giovanile in visita alla Casa di riposo

La rappresentanza di ragazzi del settore giovanile in visita alla Casa di riposo

 


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