Capodanno fuori?
“No grazie, meglio Macerata”
FESTA - Molti rimarranno a casa per la tradizionale cena a base di lenticchie e cotechino. Arrivati anche turisti in visita a parenti e amici. Nelle video interviste al mercato tutti i programmi per la notte più lunga dell'anno. Fuori città: Vittorio Sgarbi sarà a Belforte per presentare il suo libro. Gli auguri di Pippo Baudo, cittadino onorario, a Castelraimondo
di Claudio Ricci
(Immagini di Gabriele Censi)
Un Capodanno a casa, in compagnia di familiari, o di amici, aspettando il 2016 nell’intimità del focolare domestico o al massimo nella piazza sotto casa. Sarà un veglione casalingo quello dei maceratesi come emerge dalle interviste raccolte dalle telecamere di Cronache Maceratesi durante il mercato settimanale a Macerata. La parte del leone la farà la tradizione con i piatti tipici – lenticchia e cotechino – protagonisti indiscussi del menù rigorosamente preparato a casa e preferibilmente con prodotti del territorio. Di sicuro gli eventi in provincia non mancano. Dai ristoranti alle discoteche ampia è l’offerta dell’intrattenimento aspettando il fatidico conto alla rovescia (leggi l’articolo). L’apice si raggiungerà nelle piazze preferite soprattutto dai giovani, che in genere più avventurosi, non molleranno gli ormeggi preferendo restare in zona, gustandosi magari il Capodanno in piazza del capoluogo (leggi l’articolo) o quello di Civitanova propiziato dalle Iene Stefano Corti e Alessandro Onnis (leggi l’articolo).
Testimonial per eccellenza della festa a casa in compagnia degli amici è Betty Torresi, moglie del sindaco Romano Carancini che rivela: «In realtà ancora non sappiamo dove si farà. Perché le cose migliori sono quelle fatte all’ultimo momento» e coglie l’occasione per fare «gli auguri a tutti i maceratesi». Una giovane coppia in attesa della piccola Noa si lascerà cullare dal servizio di uno dei numerosi locali del centro storico di Macerata. Solo qualche temerario si getterà nei locali di fuori regione. Una ragazza racconta che «è già tutto pronto per la sua trasferta all’Estragon di Bologna nel primo anno in cui non decide solo allo scadere del tempo». C’è anche chi passerà un Capodanno speciale brindando agli sposi.
Abbonderanno i turisti, soprattutto del nord Italia arrivati in provincia perché invitati da parenti o amici. «Da 20 anni sono legato a Macerata perché qui ho gli amici di sempre – confida Giorgio Patzìs, greco in visita a Macerata con la moglie – L’augurio è che la crisi in Europa possa finire presto». «Lo passerò qui perché mio padre è originario di queste terre – spiega un ragazzo – Faccio gli auguri a tutti i maceratesi e ai lombardi». Sarà un veglione dedicato agli affetti anche per Giovanni Scoccianti che trascorrerà la festa a casa con la famiglia e con la suocera appena dimessa dall’ospedale. Selettivo il fotografo Carlo Gentili che aspetterà il 2016 facendo qualche scatto in giro per la città e rivolgendo gli auguri «solo a chi li merita». Per la notte più lunga farà il fotografo anche Filippo Davoli che si concederà un giro in piazza per beccare i momenti migliori della festa. Poi confessa: «Sono speranzoso perché credo che peggio di così non possa andare. Ma vi devo dire che questo 2015 mi è piaciuto molto».
GLI AUGURI DI PIPPO BAUDO A CASTELRAIMONDO – Tra gli auguri per il nuovo anno Castelraimondo potrà vantarsi di avere anche quelli di Pippo Baudo, il celebre presentatore dichiarato cittadino onorario del piccolo centro dell’entroterra, nel 2013. Con una telefonata a pochi minuti dalla mezzanotte Baudo ha fatto sapere al sindaco Renzo Marielli che contatterà gli ospiti del veglione organizzato al palazzetto dello sport, “Capodanno di Stelle”, al quale parteciperanno in tantissimi. Un modo per essere vicino a quelli che considera un po’ suoi compaesani e dedicargli un saluto speciale nonchè un augurio per il 2016 con l’auspicio di rivedersi nuovamente all’edizione del prossimo anno di “Marche in vetrina”, iniziativa che ha permesso al presentatore siciliano di conoscere questa terra e affezionarsi tanto a essa.
IL CAPODANNO DI SGARBI A BELFORTE – Capodanno con Vittorio Sgarbi a Belforte del Chienti. Il critico d’arte ed ex assessore alla Rivoluzione di Urbino, si è ripreso dopo il malore in auto che lo aveva costretto in ospedale. Sarà il primo gennaio alle 17 nella chiesa di Sant’Eustachio per partecipare all’incontro “Dal cielo alla terra-I tesori d’Italia”, con la presentazione del suo libro “Gli anni delle meraviglie, da Piero della Francesca a Pontormo”, un viaggio attraverso i capolavori del Rinascimento dell’arte italiana. Il “colpaccio” a pochi giorni dalla dimissione dell’ospedale del vulcanico Sgarbi, è del presidente dell’Unione montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti che ha organizzato l’evento. “Non c’è, probabilmente, nella storia umana e nella sua espressione attraverso l’arte, momento più alto e fervido d’invenzioni di quello che va dalla metà del Quattrocento alla metà del Cinquecento, da Piero della Francesca a Pontormo. A Firenze, e non solo a Firenze, ma a Venezia, a Ferrara, nelle Marche, in Sicilia, in Sardegna, in Friuli, in Lombardia, gli artisti danno vita a quello che è stato chiamato, con conferente definizione, ‘Rinascimento’. Anche prima di quegli anni l’arte era stata sublime, ma Piero della Francesca la arricchisce di una intelligenza che trasforma la pittura in pensiero, in teorema, ben oltre le esigenze devozionali”, scrive Sgarbi. “Tra 1470 e 1475 la creatività dei pittori e degli scultori raggiunge vette inattingibili; ma sarà così, di quinquennio in quinquennio, fino alla metà del Cinquecento. Sono gli anni di Mantegna, Cosmè Tura, Botticelli, Leonardo, di Raffaello, di Michelangelo, ma anche di Giovanni Bellini, di Lorenzo Lotto, di Tiziano, di Correggio, di Parmigianino. Sono gli anni delle meraviglie, in cui l’artista si sfida, in un continuo superarsi”, racconta con le sue poetiche parole Vittorio Sgarbi, che è stato sindaco di San Severino, curatore di visitatissime mostre a Caldarola, Sarnano e nella stessa San Severino.
A RECANATI SI BRINDA CON IL SINDACO – Recanati è pronta ad accogliere il 2016 con un ricco programma che scatta la sera del 31 dicembre in piazza Giacomo Leopardi. L’appuntamento è a partire dalle ore 23,00 con musica, animazione e karaoke in attesa della mezzanotte quando avverrà il tradizionale brindisi augurale alla presenza del sindaco Francesco Fiordomo. Per l’occasione non mancheranno panettone e pandoro mentre dalla torre civica, che presto sarà al centro di un intervento volto a renderla fruibile ai visitatori grazie alla generosità di numerose aziende e privati del territorio, si innalzeranno al cielo gli ormai immancabili fuochi d’artificio. Lo spettacolo è curato dal recanatese Stefano Sabbatini, 29 anni, laureato in servizi giuridici ma da sempre con la passione per il settore pirotecnico. La notte piu’ lunga dell’anno proseguirà in compagnia della musica e con la pista di pattinaggio sul ghiaccio, che resterà aperta sino a tarda notte. Il 1 gennaio tornano nel palazzo comunale le affascinanti atmosfere dei balli ottocenteschi.


















Grande Luca Tor!! Un abbraccio a Vibia!!