Un libro racconta Tarcisio Carboni
“Un pastore con l’odore delle pecore”

MACERATA - Il volume a cura di Filippo Davoli in distribuzione con offerta libera a favore del seminario Redemptoris Mater edificato per volere dell'amato vescovo

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COPERTINA frontespizio

 

È stato pubblicato, a cura di Filippo Davoli e per i tipi della fondazione Padre Matteo Ricci di Macerata, un ricco volume dedicato a monsignor Tarcisio Carboni, vescovo indimenticato di Macerata (leggi l’articolo), vissuto in odore di santità e scomparso in un incidente stradale nel 1995. Il libro, concepito come un omaggio e un ricordo nel ventennale della scomparsa di Tarcisio Carboni, è in realtà l’unico documento editoriale esistente dedicato al monsignore, il cui valore non è soltanto quello di ripercorrere tutte le fasi di una vita esemplare (basate su testimonianze dei familiari, come pure della perpetua Amelia, che lo accompagnò a Porto Sant’Elpidio e lo seguì a Macerata, e di tanti altri che lo conobbero e frequentarono), ma anche quello di portarne alla luce alcuni aspetti totalmente inediti, spesso emozionanti (come la lettera con cui chiede al proprio vescovo Perini di poter partire missionario; o l’altra, che scrive dal Brasile ai propri ex-parrocchiani di Porto Sant’Elpidio), a volte curiosi (come la registrazione presso l’anagrafe del comune di Ortezzano, dove risulta che per lo Stato italiano si chiamava in realtà Francesco Giovanni), sempre illuminanti e edificanti (come l’incontro profetico con le letture di alcuni gesuiti missionari in Cina, durante la frequentazione della seconda liceo – si ricorderà che fu proprio monsignor Carboni ad aprire il processo di beatificazione di Padre Matteo Ricci, nonché a volere ed ottenere un seminario “Redemptoris Mater” per l’evangelizzazione della Cina e dell’Asia in generale).

La famiglia di Tarcisio Carboni

La famiglia di Tarcisio Carboni

Il libro si arricchisce di un corpo centrale di fotografie, buona parte delle quali inedite, a cui segue una terza sezione di testi: si tratta di alcune omelie ricavate dalle puntate della rubrica radiofonica “Fratello, ascolta” (di cui non esistono archivi, tranne registrazioni di fortuna effettuate da semplici ascoltatori, certosinamente ricercate e trascritte da Filippo Davoli, grazie anche alla collaborazione di Diva Pianesi, Giacomo Marzioni e Marco Cardarelli). Seguono episodi citati da Carboni a riguardo delle proprie visite ad limina con Paolo VI e Giovanni Paolo II, nonché documenti ufficiali – sia del vescovo che del papa – a riguardo dell’erezione del seminario e dell’evangelizzazione della Cina nel nome di Padre Matteo Ricci, nonché sulla conduzione e conclusione del sinodo diocesano, fino alla riproduzione del testamento del vescovo. Il libro, che si intitola Tarcisio Carboni. Un pastore con l’odore delle pecore (riprendendo una definizione di Papa Francesco particolarmente calzante per la vita e la missione del vescovo Tarcisio), non ha prezzo: viene regalato a chiunque lo desideri, con l’unica opzione di un’offerta libera e privata al seminario Redemptoris Mater, con cui la fondazione Padre Matteo Ricci collabora. Tarcisio Carboni, che tanto si adoperò per il seminario e che ad esso, nel testamento, destinò parte dei suoi risparmi personali, si sarebbe probabilmente schernito per tanto clamore di fronte alla sua persona, ma avrebbe sicuramente gradito la soluzione “diversamente commerciale” del volume.


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