Tecnologia top, abbigliamento flop
Corsa al regalo last minute
Babbo Natale anche per cani e gatti
FESTE - Aumentano le vendite di accessori e hi tech, in calo i vestiti. Soffre il consumo del settore alimentari, ma crescono le richieste dei prodotti natalizi

Corsa al regalo in un esercizio della provincia

di Sara Santacchi
Ultimi giorni per la corsa ai regali di Natale: sotto l’albero tornano giochi, aumentano hi-tech e telefonia, si fa spazio il dono per l’animale domestico.
La parola d’ordine è sempre più spendere in maniera intelligente per il Natale 2015 in cui non crescono i consumi, ma l’attenzione a cosa comprare. Lo sanno bene da Med Store, a Piediripa. A farla da padrone è tutto ciò che è Apple, dal nuovissimo iPhone 6 plus, alla tv, l’orologio, ma tra i regali più gettonati c’è il termostato intelligente. Un apparecchio elettronico in grado di decidere da solo la temperatura da impostare in casa, regolabile anche a chilometri di distanza e che si può comandare con un semplice click del telefono: “Per noi le vendite sono andate meglio dell’anno scorso e abbiamo registrato un incremento del 10 per cento quindi il bilancio è positivo- spiega Stefano Parcaroli, direttore commerciale – Le fasce di prezzo variano dai 35-40 euro a cifre più importanti, ma ciò che emerge su tutto è la necessità di regalare qualcosa di utile e di qualità”. In discesa droni e robot, che spopolarono lo scorso anno, sono giochi da tavola e giocattoli a tornare in cima alla lista dei desideri dei più piccoli e, in particolare, tutto ciò che è legato a Star Wars, uscito di recente al Cinema. 
Bilancio positivo anche per “Il gioiello” in centro storico, in via Crescimbeni: “La clientela affezionata torna sempre – commenta la proprietaria Bianca Rosa – non possiamo lamentarci, il movimento c’è, ma non si vende più come una volta”. Impressione confermata anche dalla gioielleria Blue Spirit al centro commerciale Valdichienti: “Gli acquisti per Natale quest’anno sono iniziati a fine novembre – spiega la Tiziana Angeletti, responsabile del punto vendita – Abbiamo aumentato la proposta con accessori a prezzi medio bassi e il riscontro c’è stato nelle vendite che rispetto allo scorso anno sono in aumento, anche se bisogna lavorare di più per raggiungere gli stessi incassi di alcuni anni fa”. Bene anche gli accessori: “Rinnovare il negozio è stata una mossa vincente: alzando la qualità della merce, col conseguente aumento dei prezzi paradossalmente abbiamo registrato un più 15 per cento sul fatturato rispetto all’ultimo Natale quando le cose non sono andate affatto bene”. Ammette la commessa del negozio di borse Luxury. Tra le novità si fa spazio il regalo per gli animali domestici: dall’albero di Natale per il gatto, al cappottino per il cane, gli amanti degli amici a quattro zampe non rinunciano a un pensiero per il proprio animale o addirittura per quello degli amici. Sorride meno il settore abbigliamento nel quale diminuiscono le vendite: “E’ un disastro, la gente non spende e ormai c’è la tendenza a fare un pensierino da mettere sotto l’albero, non più il regalo – così Massimo Migliaccio proprietario del negozio di abbigliamento per bambini Original Marines – Rispetto a quando eravamo in Corso Cavour le cose vanno meglio, ma la media della spesa è di 10 euro, ai bimbi ormai non si regalano più vestiti, ma cellulari”.

Barbara Cacciolari, proprietaria del negozio Shoes&Compani
Non va meglio a Intimissimi: “Si regala ciò che è utile e in questo settore gli acquisti sono rimandati ai saldi che capitano subito dopo le feste – dice Sarah Bucossi – Purtroppo siamo sotto alle previsioni nelle vendite e in calo rispetto all’anno scorso”. Acquisti rimandati ai saldi anche nelle calzature, come conferma Barbara Cacciolari, proprietaria di Shoes&Company al Corridomnia: “Ogni Natale aumenta sempre di più questa tendenza. La gente c’è e anche il movimento nel parco commerciale, ma per la mia merce si aspettano gli sconti che, capitando anche prima dell’Epifania, non incentivano l’acquisto a prima delle feste”.
Nel settore dell’abbigliamento fa eccezione solo King: “Offrendo tante marche accontentiamo dai bambini, al giovane all’adulto e questa scelta sta pagando. Sono migliorate le vendite, ma l’incremento c’è stato soprattutto sul settore sport e incredibilmente sugli accessori legati alla neve nonostante il meteo”. Guardando agli alimentari non crescono i consumi, ma le vendite dei prodotti legati al Natale. Torroni, pandori e panettoni, insomma, non mancheranno in nessuna tavola. “L’anno scorso abbiamo sofferto molto – ammette Samuele Nicolini, direttore del supermercato Simply al Valdichienti – quindi quest’anno l’azienda ha pensato a una pianificazione mirata verso alcuni prodotti e ha avuto un riscontro molto positivo su tutto ciò che è legato alle feste con un incremento delle vendite di cesti, dolci natalizi e spumanti. Resta in calo il consumo degli alimenti generici. Molto bene le vendite, invece, nell’area giocattolo”. E’ decisamente un dolce Natale per il supermercato Super Conti di Corridomnia, assorbito dalla Coop: “Gli scontrini sono aumentati del 20 per cento – commenta il proprietario del parco commerciale Alfio Caccamo – Il bilancio è assolutamente attivo e non solo sul settore alimentare, ma su tutti i negozi del parco commerciale nel quale abbiamo sempre più visite da fuori provincia”.

Samuele Nicolini, direttore supermercato Simply al centro commerciale Valdichienti




Il rinnovato negozio Luxury
Diciamo pure che chi ancora continua a parlare di crisi dice una grande boiata…. Tutti spendono perché é natale e a natale bisogna spendere anche se non hai un euro… Se davanti ad una banca vedi fila a ripetizione per prelevare neanche fossi alla cassa del Cityper, non penso che i soldi vadano tutti in bollette…. Arriva la tredicesima? La devi prendere TUTTA perché TI serve… Per piacere, basta piangere….
la crisi c’e’ si vede e si tocca con mano tutti i giorni…poi che vi siano persone che fanno la fila per ritirare perche’ succede come a molti miei colleghi che a dicembre ci sono scadenze anche importanti e non solo per fare regali che si fanno ma sempre piu’ piccoli e meno costosi.