Acqua con residui chimici:
partono i controlli straordinari
PORTO RECANATI - La decisione è stata presa al tavolo tecnico tra il commissario Passerotti e le aziende incaricate del monitoraggio e della salute

Foto d’archivio
Acqua di Porto Recanati: aumentano i controlli. Questo è emerso dal tavolo tecnico convocato dal commissario Mauro Passerotti con i rappresentanti di Astea, Arpam e Asur per approfondire le cause che lo hanno indotto ad emanare l’ordinanza per vietare l’uso domestico dell’acqua (leggi l’articolo). Lo scopo dell’incontro era anche quello di condividere azioni e strategie idonee a scongiurare, per quanto possibile, il ripetersi di episodi analoghi. Secondo l’Oms il limite per la presenza dei trialometani è pari a 100 microgrammifil. Il limite italiano è invece più restrittivo, fissato sul valore di 30. E’ sulla base della normativa italiana che si è deciso di emanare l’ordinanza. Lo sforamento è stato dovuto a una combinazione di fattori chimico-fisici come la qualità dell’acqua, l’obbligatorio trattamento di disinfezione, la variazione delle temperature, i tempi di reazione e contatto ed i consumi di rete. In via eccezionale verranno messi in pratica controlli straordinari per una maggiore prevenzione e per un monitoraggio più intenso e frequente. Al termine delle fasi di monitoraggio aggiuntivo verrà redatta una specifica relazione tecnica conclusiva sui risultati e sui dati raccolti.