Duende, amore e mistero
nel film di Alberto Maroni
MACERATA - Stasera alle 19,30 la proiezione al cinema Excelsior

Al centro il regista Alberto Maroni insieme a Rebecca Liberati e Nabil Gattafoni
Un uomo osserva un quadro che ritrae una donna bellissima. La guarda e se ne innamora. Poi, misteriosamente, la stessa donna gli appare di fronte, in carne e ossa, e così decide di seguirla. È questo l’antefatto di Duende, il film di Alberto Maroni che questa sera verrà proiettato per la prima volta al cinema Excelsior di Macerata, alle 19,30. Maceratese, 29 anni, Maroni ha studiato alla New York film academy: «L’idea di Duende è nata un anno fa – spiega Maroni – Ho scritto la sceneggiatura, poi a marzo e aprile del 2015 ho messo insieme la troupe e a maggio abbiamo girato in tre giorni». A fare da sfondo al mistero della donna nel quadro, scenari belli e familiari per molti maceratesi, come il bar del teatro Lauro Rossi e i saloni della Filarmonica.

Il quadro al centro della storia di Duende, che ritrae l’attrice Rebecca Liberati
Un film che ha già fatto il giro dei concorsi internazionali, partecipando anche al Los Angeles Cinefest e al Worldfest di Huston, ed è stato completamente autoprodotto. Dalla scrittura al montaggio, tutte le fasi sono passate per le mani del giovane regista. «Non posso dire molto per non rovinare la trama – dice Maroni – ma nel film è stata girata una grande scena in piano sequenza che ha coinvolto molte comparse». Per l’occasione, al cinema Excelsior, sarà presente anche il vicesindaco di Macerata Stefania Monteverde. L’ingresso è libero. Nei ruoli dei protagonisti Nabil Gattafoni e Rebecca Liberati. Hanno collaborato alla realizzazione del film Giuseppe Maio e Francesco Sabbatini per luci, fotografia e riprese, “Arianna costumi” di Corridonia per i costumi di scena, Matteo Schietta per hairstyle e make up, Riccardo Pirani per effetti visivi e Alessandro Apolloni per la colonna sonora originale.
(Fe. Nar.)