Dodici maceratesi premiati
dal presidente della Repubblica
MACERATA - A consegnare le pergamene il prefetto Roberta Preziotti, accompagnata dalle autorità. I riconoscimenti sono andati a donatori Avis, imprenditori e militari. Il titolo di ufficiale è andato a Mario Pianesi, ideatore della macrobiotica Ma-Pi, e Silvano Pisacane per l'impegno nell'aiutare i tossicodipendenti e gli anziani

I premiati

La cerimonia in prefettura
di Federica Nardi
(Foto di Lucrezia Benfatto)
Donatori, imprenditori, militari che si sono distinti in Italia e all’estero. Sono dodici i maceratesi premiati dal presidente della Repubblica con l’Onore al merito della Repubblica italiana, assegnato ogni anno a chi si è distinto per meriti nella carriera civile e militare, nei campi dell’arte, dell’economia e del sociale. Dieci maceratesi, uomini e donne provenienti da tutta la provincia, accompagnati dai rispettivi sindaci o assessori, hanno ricevuto il titolo di Cavalieri al merito della Repubblica. Mario Pianesi, ideatore della macrobiotica Ma-Pi, e Silvano Pisacane, presidente del consiglio d’amministrazione dell’omonima azienda, hanno invece ricevuto il grado superiore di ufficiali. Pisacane si è distinto per l’impegno nella lotta alla tossicodipendenza e per aiutare gli anziani. Tra i premiati numerosi i donatori dell’Avis che si sono distinti per l’impegno nell’associazione e per aver superato le cento donazioni. Sono Fabio Angeletti, Gabriella Gentili, Sandra Nasini, Francesco Panichella e Sandro Ruffini. A ricevere il titolo di Cavaliere anche due militari dell’Arma, l’appuntato scelto Michele Paolicelli e il brigadiere Antonio Donato Mititti, che hanno ricevuto le onorificenze dal comandante provinciale dei carabinieri Stefano Di Iulio. Premiato anche Enrico Ruffini, presidente dell’Automobile club di Macerata. A rappresentare il mondo dell’imprenditoria Benedetto Amici e Bruno Marcelli.

«Un’atmosfera solenne per una circostanza solenne» ha detto Roberta Preziotti, prefetto di Macerata, salutando le autorità e i numerosi presenti che questo pomeriggio hanno affollato la sala della prefettura per una delle cerimonie più importanti dell’anno. «Questo è un momento di passaggio di valori – ha detto Preziotti – i dodici maceratesi che premiamo oggi sono un esempio per tutti noi, specialmente per i più giovani. Fare ogni giorno il proprio dovere è una potente risposta di pace e civiltà in questo momento di fragilità internazionale». Ed è dalle mani del prefetto che i dodici hanno ricevuto le pergamene, segno del riconoscimento della Repubblica. Ad accompagnare la cerimonia le note dei quaranta piccoli musicisti della scuola di musica Liviabella e le voci bianche del coro “Selifa” di San Ginesio. Per l’occasione l’arcivescovo di Camerino, Francesco Giovanni Brugnaro, ha donato alla prefettura la statua realizzata dallo scultore Giuseppe Gentili, ispirata al dramma dei migranti in Europa. Un uomo siede sul tetto del mondo con una conchiglia in mano, simbolo del viaggio per mare, mentre alcune persone gli voltano le spalle. Questa l’immagine dell’opera “Abbandonati e accolti” di Gentili, copia perfetta della statua donata anche a papa Francesco, e sintesi artistica del dramma di chi fugge da guerra e povertà.
(Servizio aggiornato alle 20,47)



L’appuntato scelto Michele Paolicelli riceve la pergamena dal sindaco di Macerata Romano Carancini, da Stefano Di Iulio e da Roberta Preziotti

Mario Pianesi riceve l’onorificenza dal vicesindaco di Tolentino Manuele Della Ceca e da Roberta Preziotti



Il premio a Gabriella Gentili (al centro)

Al centro il premiato Francesco Panichelli

La consegna della pergamena a Fabio Angeletti (al centro)

Al centro il premiato Enrico Ruffini

Bruno Marcelli (al centro) riceve la pergamena dal commissario straordinario di Porto Recanati Mauro Passerotti e da Roberta Preziotti

L’arcivescovo di Camerino Francesco Giovanni Brugnaro consegna la statua alla prefettura

Benedetto Amici premiato dal sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci (a sinistra) e da Roberta Preziotti

Da sinistra: il sindaco di Corridonia Nelia Calvigioni, Stefano Di Iulio, il premiato Antonio Donato Michitti e Roberta Preziotti

La consegna della pergamena a Silvano Pisacane

Sandro Ruffini (al centro) premiato da Romano Carancini e Roberta Preziotti


Da sinistra: l’assessore di Monte San Giusto Paolo Luciani e la premiata Sandra Nasini



Generalmente tiene banco il crimine come notizia. Qui, invece, viene dato un riconoscimento al Bene, al Bello e al Vero. E siamo maggioranza.