Una via intitolata a Muccioli?
Minnozzi: “E gli eroi della Resistenza?”
TOLENTINO - Il presidente della sezione Anpi di Tolentino inteviene prima che la mozione proposta da Fdi - An venga discussa in Consiglio: "Vogliamo avere una risposta alla richiesta inviata nel 2013 al sindaco, in cui auspicavamo di chiudere la triste storia dei caduti della seconda guerra mondiale con l'intitolazione di una strada alla loro memoria, lasciandola indelebile per il futuro dei nostri giovani"
I consiglieri di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale vogliono intitolare una via a Vincenzo Muccioli, fondatore della comunità di San Patrignano, e il presidente della sezione Anpi di Tolentino, Lanfranco Minnozzi, chiede al sindaco Pezzanesi di avere una risposta alla richiesta inviata a febbraio del 2013, in cui auspicava di chiudere «la triste storia dei caduti della Resistenza di Tolentino, lasciando una memoria indelebile per il futuro dei nostri giovani grazie all’intitolazione di una via ai caduti per la libertà». Minnozzi, in una nota, sottolinea: «Leggo con dispiacere che i consiglieri di FdI – An, partito che governa la città, presentano al Consiglio comunale di domani una mozione per intitolare una via, piazza o parco a personaggi non consoni con la nostra città, probabilmente meritevoli, evitando di proporre uomini e donne che si sono distinti negli anni nel favorire cultura, benessere e libertà a Tolentino, che da anni sosteniamo. L’ultima proposta, accompagnata dalle richieste dei familiari caduti, è datata 6 febbraio 2013 e non ha ancora ricevuto una risposta scritta – conclude Minnozzi – Il nostro concittadino Romano Bibini fu catturato dai fascisti, incarcerato nelle patrie galere di Ancona e morì durante i bombardamenti alla città: a Tolentino, di questo nostro concittadino, come di tanti altri caduti e deportati, non c’è traccia».

E per il partigiano (?) Minnozzi, in che Vincenzo Muccioli non sarebbe “consono” alla città di Tolentino?
E, quanto a ritardi storici, quando le intitoleremo delle vie ai martiri della guerra greco-gotica, che infuriò intorno all’anno Mille, moltissimo dalle nostre parti (passavano non lontani i confini dei rispettivi domini bizantini e longobardi), e che ridusse ai minimi termini (di numero e di condizioni di vita) la popolazione locale e italiana in genere? Un attimo, ecco qua che trasento la risposta: “Ma non è sulla guerra greco-gotica” che si è fondata la Repubblica attuale, che invece, come ben noto, è fondata sulla (bambarabarabarabam!!! Tamburi!) “Resistenza”!
Chissà se quattrini di tasse prelevate (rectius: estorte) dalle saccocce mie vanno ancora a finanziare o sostenere l’ANPI? Spero di no.
Se si comincia a parlare di Muccioli, si finisce sempre con lo sbattere contro un muro di gomma. Di questi tempi si beatifica un po’ di tutto, ma non ho ancora sentito che sul tavolo della Congregazione per le cause dei santi ci sia la sua. Certo non lo direbbero a me, pero’ qualcosa si viene sempre a sapere con tutte le gole profonde che circolano in certi ambienti. Per me Muccioli è solo un fiutatore d’affari e che come anche dalle nostre parti aveva capito che si poteva guadagnare sui drogati come adesso si guadagna sui migranti, ma veniva fatto in maniera più scientifica, alla ricerca del massimo utile economico. Naturalmente posso anche sbagliarmi, ma ci credo poco. La chiudo qui, anche perché parlare di un signore avvolto ancora tra chiari e oscuri, non mi pare il caso di dedicargli una via. Si presume che al di là delle simpatie politiche, le vie vanno nominate a persone di cui conosciamo tutto, vita, morte e miracoli. Di Muccioli conosciamo tutte e tre queste cose?