Uniti contro disagio e povertà,
un tavolo permanente a Tolentino

SOLIDARIETA' - Comune, ambito sociale territoriale ed associazioni hanno firmato un protocollo per l’attuazione di percorsi rivolti alle persone in difficoltà residenti in città. La soddisfazione del vescovo Marconi: "Tutti hanno fatto un passo indietro per farne uno avanti insieme"

- caricamento letture
tavolo-poverta

Foto di gruppo per i firmatari del protocollo assieme al vescovo Nazzareno Marconi

 

Il coordinatore ambito sociale XVI Valerio Valeriani, il vescovo Nazzareno Marconi e il presidente del Consiglio comunale Mauro Sclavi

Il coordinatore ambito sociale XVI Valerio Valeriani, il vescovo Nazzareno Marconi e il presidente del Consiglio comunale Mauro Sclavi

 

di Marco Cencioni

“Il bene va fatto bene”. E’ questa la frase che ha guidato l’istituzione del tavolo comunale “Povertà e disagio adulto”, permanente a Tolentino, il cui protocollo d’intesa è stato firmato questa mattina. Superare le situazioni di disagio socio – economico – lavorativo dei cittadini residenti in città: questo l’intento che i firmatari hanno sposato e per farlo hanno dovuto e voluto “fare un passo indietro tutti per farne uno avanti insieme” come ha sottolineato il vescovo Nazzareno Marconi, presente alla cerimonia che si è tenuta in Comune. I rappresentanti di ambito territoriale sociale XVI, comune di Tolentino, Acli sede provinciale Macerata, sede di Tolentino, Caritas diocesana unità pastorale di Tolentino, centro servizi per il volontariato Csv, associazione Sermit onlus di Tolentino, associazione missione pieno Vangelo Marche di Tolentino, associazione Pier Giorgio Frassati di Tolentino e cooperativa sociale Opera hanno sottoscritto la volontà fare rete nel valorizzare il rapporto di collaborazione e di integrazione nella realizzazione dei servizi ed interventi sociali, secondo i principi dettati dalla normativa di riferimento sia nazionale che regionale. Assumere un impegno comune per l’attuazione di percorsi individualizzati di inserimento socio – economico – lavorativo, attraverso la strutturazione di una rete tra soggetti pubblici e del privato sociale con modalità esplicite e condivise di presa in carico integrata, è una delle finalità principali del tavolo, spiegate nel corso della conferenza odierna.

LE DICHIARAZIONI – «Siamo felici di essere qui, oggi è l’apice di un percorso che dura da tempo – ha affermato il presidente del consiglio comunale di Tolentino Mauro Sclavi – oggi tanti piccoli massi granitici si uniscono, ognuno con le sue peculiarità, per fare un fronte comune condiviso contro lo “tsunami” che ci sta investendo: le diversità diventano un punto di forza che ci farà raggiungere lo scopo».

«Far arrivare ciò che serve a chi serve è l’obiettivo di questa sinergia – ha detto il vescovo Nazzareno Marconi – , di uno sforzo teso alla collaborazione per rendere efficiente l’attività caritativa e di sostegno. La povertà non si sconfigge con la ricchezza economica ma prendendo coscienza dei limiti, coordinando le forze per dare vita ad un percorso condiviso».

tavolo povertà tolentino (6)

Un momento dell’intervento del vescovo Nazzareno Marconi

«Tolentino è il primo comune nel territorio montano a sposare questo passaggio non facile ma fondamentale – ha sottolineato il coordinatore dell’ambito territoriale sociale XVI, Valerio Valeriani – associazioni e amministrazione comunale si mettono in rete per dare aiuto concreto a chi ne ha bisogno, valorizzando le differenze e, allo stesso tempo, potenziandole».

La commissione, composta da ogni singolo attore del tavolo – ad eccezione di cooperativa Opera e del Csv Marche sede di Macerata che faranno parte della commissione se richiesto dai componenti delle stessa in riferimento al caso specifico – è l’organo “valutativo” che viene istituito e riconosciuto da tutti gli attori indicati nel protocollo e si riunisce, indicativamente, almeno ogni mese, con la convocazione che spetta alla referente dell’Ats 16. La commissione avrà il compito di elaborare sulla base di un principio di equità, giustizia e razionalizzazione delle risorse (reperite da diversi fondi sia nel settore pubblico che del privato sociale e di aziende produttive che volessero intervenire con finanziamenti specifici), una presa in carico integrata pubblico-privato di casi complessi e definiti prioritari, di norma residenti nel comune di Tolentino. Questi verranno definiti sulla base di criteri concertati ed elaborati da tutti gli attori che aderiscono al tavolo e tramite la condivisione e l’integrazione delle informazioni aggiuntive. Nel caso di particolari esigenze è la commissione l’unica titolata a decidere ed elaborare per i soggetti beneficiari (casi prioritari) il “Piano d’intervento individualizzato” (Pii) dove descrivere anche le varie azioni di prossimità proprie di ogni associazione, gli obiettivi da raggiungere, i soggetti e le istituzioni da mettere in rete.

tavolo povertà tolentino (12)

Mauro Sclavi e Valerio Valeriani firmano il protocollo

COME FUNZIONA – Il Pii mira alla valorizzazione e responsabilizzazione del beneficiario e della sua famiglia e prevede una serie d’interventi che richiedono l’accettazione con la sottoscrizione da parte del beneficiario di un “patto”, inserito nel Pii, vincolante a pena di decadenza del sostegno concesso. Con tale patto, il beneficiario si impegna a realizzare le azioni definite nel Pii e solo nei casi di conclamata emergenza l’associazione potrà intervenire unilateralmente assumendosene la responsabilità. I soggetti (terzo settore, enti pubblici, privati) che vorranno entrare a far parte del tavolo potranno inviare al Comune di Tolentino o all’ambito territoriale sociale la propria richiesta di ammissione in carta semplice allegando il proprio statuto ed i propri scopi sociali. La richiesta verrà valutata dai partecipanti del tavolo e successivamente verrà data comunicazione. Il protocollo ha valenza quinquennale a decorrere dalla data della sua sottoscrizione, con verifica annuale. La partecipazione al tavolo ed ai lavori della commissione di valutazione di tutti i suoi membri componenti è improntata al principio della gratuità.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X