‘La danse et la vie”, al Lauro Rossi
la vita di Isadora Duncan

Debutta in prima assoluta giovedì prossimo il balletto in due parti composto dal maestro Silvio Catalini sulla famosa e passionale danzatrice americana. Le coreografie originali della maestra maceratese Anna Zanconi. Il compositore: "Il frutto di un percorso compositivo e dell'Incontro con il mondo della danza"

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Isadora Duncan

Isadora Duncan

di Marco Ricci

La danse et la vie, tributo a Isadora Duncan. Sarà la vita della celebre ballerina americana scomparsa nel 1927 a riempire il palco del teatro Lauro Rossi di Macerata nella serata di giovedì 17 dicembre, con uno spettacolo originale che vedrà all’opera venticinque strumentisti dell’ensamble strumentale del Conservatorio Pergolesi di Fermo e venticinque ballerine della scuola di danza classica Isadora, le isadorables. Considerata la fondatrice della danza moderna, Isadora Duncan fu protagonista di una drammatica esistenza culminata nel tragico episodio che pose fine alla sua vita a soli quarantanove anni, una vita intensa che ebbe come sua religione proprio la danza, con la Duncan che divenne una vera e propria icona del movimento libero e spontaneo simile all’energia della natura, in rottura con il balletto classico di cui aborriva le convenzioni e le posizioni artificiali.

 

La danse et la vie - Tributo a Isadora Duncan_Foto LB (2)

Il maestro Silvio Catalini e la maestra maceratese Anna Zanconi (Foto Lucrezia Benfatto)

“E’ stato un lavoro forte, faticoso, durato oltre un anno e mezzo – ha detto Silvio Catalini parlando delle sue musiche e dell’intero progetto – un lavoro nato quando con Anna abbiamo trovato questo soggetto, questa figura affascinante di Isadora Duncan di cui ho cercato di tradurre la vita e le emozioni in linguaggio musicale. Il progetto – ha proseguito il compositore, nonché direttore di coro e d’orchestra diplomato al conservatorio di Fermo – è il risultato di un incontro felice e di una sinergia tra di noi ma anche tra un percorso tecnico compositivo con il mondo della danza. Sarà anche la prima occasione in cui il conservatorio Pergolesi metterà a disposizione i suoi musicisti”. Poi, da parte del compositore argentino ormai naturalizzato italiano, una neppure troppo velata critica al sistema di produzione italiano e alle tante porte chiuse in faccia che ha dovuto subire mentre tentava di portare alla luce il progetto. “Alla fine abbiamo fatto una scelta di coraggio. La musica nei secoli si è sempre prodotta e rappresentata, ma oggi è difficile trovare finanziamenti”.

La maestra maceratese, Anna Zanconi

La maestra maceratese, Anna Zanconi (foto di repertorio)

Soddisfatta anche Anna Zanconi, pur se emozionata in vista del debutto di questa sua coreografia che la vedrà, dopo alcuni anni di assenza, salire nuovamente sulle tavole del palcoscenico ad accompagnare le proprie giovani allieve. “E’ inutile dire quanto la Duncan abbia influenzato la danza dai primi del ‘900 e come la musica di Silvio ci abbia messo a dura prova per la sua intensità – ha dichiarato la Zanconi presentando oggi il balletto – Con le ragazze abbiamo recuperato tutto il materiale disponibile per ricreare il modo di danzare della Duncan, scontrandosi con la difficoltà di ricreare quei movimenti su un linguaggio musicale diverso da quelli di Beethoven e Chopin su cui danzava la maestra americana. La coreografia è divisa in quadri musicali, ciascuno riguardante la vita di Isadora ed un aspetto del suo carattere. La Duncan sarà interpretata da cinque da cinque danzatrici diverse per età, carattere ed intensità espressiva, così come diversi e poliedrici sono gli aspetti del carattere e della vita di Isadora”.

 

 

Sofia Vitali

Sofia Vitali

Ad accompagnare il compositore e la coreografa durante la presentazione dell’evento, anche una delle allieve della Zanconi, la giovanissima danzatrice di Belforte Sofia Vitali. “Lo stile con cui abbiamo lavorato è molto lontano da quello per cui abbiamo studiato fino ad ora – ha detto – ma della Duncan avevamo sempre sentito parlare dalla maestra. La musica era veramente difficile ma alla fine tutto è andato per il meglio”.

Una serata particolare, in qualche modo unica, è quella che giovedì prossimo vedrà a Macerata la prima assoluta dell’opera, con il maestro Silvio Catalini a dirigere l’orchestra. L’incasso della serata – come consuetudine degli spettacoli organizzati da Anna Zanconi – sarà devoluto in beneficienza all’Afam, l’associazione familiari dei malati di alzheimer.

 

La danse et la vie - Tributo a Isadora Duncan_Foto LB (1)

(Foto Lucrezia Benfatto)

 

 

 

 

 


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