Drogato col sonnifero dal bidello
La vittima: “Mi fidavo,
adesso provo tanta rabbia”

INDAGINE - Il giovane era stato invitato a casa da un conoscente che poi gli avrebbe versato una sostanza nel bicchiere: "A me è andata bene perché me ne sono accorto subito ma ho deciso di denunciare perché fatti simili non accadano ad altri". Domani l'interrogatorio di garanzia

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stuprato

di Gianluca Ginella

«Mi ha servito un tè, come l’ho bevuto mi sono sentito strano. Provo tanta rabbia per quello che è successo, a me è andata molto bene, però cose simili non devono più accadere». Quello che gli è successo, stando alle indagini della procura, è di venire addormentato da un bidello di mezza età, un uomo che vive in un piccolo centro dell’entroterra e che conosceva e di cui si fidava. Un uomo che con lui era sempre stato cortese «ma forse questa era solo la sua tecnica per far sì che ci si fidasse di lui» racconta il giovane, 18 anni, che sarebbe stato addormentato dal bidello con un sonnifero e salvato dal padre della sua fidanzata che il ragazzo aveva contattato dopo aver bevuto il tè. Fatti che sarebbero avvenuti circa due mesi fa. Quel giorno «ero andato a casa sua perché avevo fatto un lavoro di compravendita, avevo un contratto in sospeso, non ero mai riuscito a parlarci e così mi ha dato appuntamento per questo fatto di lavoro, ma a quanto pare non era per quello» racconta il giovane. Quando è arrivato a casa dell’uomo lui lo ha fatto accomodare e poi gli ha servito un tè.

sonnifero«Come l’ho bevuto mi sono sentito strano. Ho mandato dei messaggi vocali alla mia ragazza con Whatsapp e lei ha mandato suo padre e un amico a cercarmi». Quando sono arrivati, secondo quanto è stato ricostruito dai carabinieri della stazione di Cingoli, coordinati dal pm Stefania Ciccioli, il bidello avrebbe detto che in casa il giovane non c’era. Ma quando gli avevano detto che avrebbero chiamato i carabinieri l’uomo li aveva fatti entrare e portati in camera da letto. Il giovane era disteso sul letto, semivestito ed era in uno stato di torpore. Sempre secondo gli investigatori l’intenzione del bidello sarebbe stata quella di violentare il giovane, dopo averlo addormentato. «A me è andata veramente bene perché mi sono accorto subito di cosa stava accadendo – dice –, dopo mi hanno portato in ospedale e poi sono andato a fare denuncia ai carabinieri. Perché quello che mi interessava era evitare che cose simili potessero capitare ad altri ragazzi. E’ una persona che va fermata. Prima che succedesse questo lo reputavo buono, una persona che mi diceva che per qualsiasi cosa lui c’era sempre». L’uomo, oltre che per la tentata violenza sessuale, è indagato per presunti messaggi inviati a ragazzi della scuola dove lavora, un liceo dell’Anconetano, e che secondo la procura avrebbe cercato di adescare. Il bidello si trova agli arresti domiciliari dopo essere finito in manette su ordine del gip che ha accolto la richiesta di misura cautelare della procura. Domani mattina, assistito dall’avvocato Andrea Nocchi, l’uomo comparirà davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia.


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