“Vicolo che non c’è”
Missione compiuta
MACERATA - Grazie all'impegno di tante realtà cittadine i maceratesi hanno potuto riscoprire una parte del centro dimenticata. L'arte ha creato la magia. (GALLERIA FOTOGRAFICA)
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(In alto la galleria fotografica)
di Marco Ribechi
(foto di Andrea Petinari)
Un afflusso così grande di gente non si registrava in vicolo Consalvi dai tempi della Marguttiana d’arte. Solo i numeri sulle pareti sono rimasti a testimoniare quei giorni “gloriosi” di San Giuliano, quando nella via venivano esposte le opere di tanti artisti maceratesi. Grazie all’attività volontaria nata dalla cooperazione di quindici associazioni cittadine coordinate dal progetto “Spiazzati” il vicolo è uscito dal dimenticatoio, riscoperto dai tanti cittadini che nel ponte dell’Immacolata hanno popolato il centro. Impossibile non essere attratti dalla curiosità suscitata dal cartello apposto ai due ingressi che mostrava la scritta ” Il vicolo che non c’è”. Già dopo pochi passi le luci colorate accompagnate dalla musica di fisarmoniche hanno fatto capire che qualcosa era cambiato. Uno spazio abbellito con fiori e opere d’arte, fornite anche dai tanti studenti che gravitano attorno all’Accademia. Sculture, video proiezioni, disegni e fotografie. Una sorpresa per i maceratesi più giovani, un fiume di ricordi per chi invece appartiene alle generazioni passate. L’intento è stato quello di mettere in evidenza come si può trasformare con pochissimi soldi ma con tanto impegno un’area degradata. La speranza degli organizzatori invece è che l’evento non rimanga solo un ricordo ma che possa portare ad un recupero definitivo di uno dei vicoli più antichi della città (leggi l’articolo). Il vice sindaco Stefania Monteverde ha già espresso questa volontà dell’amministrazione comunale (leggi l’articolo). Insieme alla partecipazione dei cittadini è il miglior auspicio per il prossimo futuro.









