L’Avis compie 60 anni:
una piazza a Gino Ramovecchi
CIVITANOVA - Inaugurata oggi in onore del primo storico presidente in carica per 37 anni alla presenza del figlio Diego e della moglie Alida Tosi. Il sindaco Corvatta: "Un visionario che ha saputo immaginare un futuro all’epoca difficile da pensare"
Una domenica per celebrare i 60 anni dell’Avis ed onorare una figura fondamentale nella storia dell’associazione. E’ stata inaugurata oggi a Civitanova piazza Gino Ramovecchi, uno dei soci fondatori e primo storico presidente, rimasto in carica per ben 37 anni. La piazza si trova in pieno centro città, all’intersezione tra corso Dalmazia e via Trento. Presenti per l’occasione il sindaco Tommaso Claudio Corvatta, gli assessori Giulio Silenzi, Gustavo Postacchini, Cristiana Cecchetti, il presidente del Consiglio comunale Ivo Costamagna e diversi consiglieri comunali. Molti i volontari presenti con sezioni Avis provenienti anche da fuori regione. Per il gruppo civitanovese in testa il presidente Nicola Canistro, insieme ad Enzo Ranieri, uno dei soci fondatori del gruppo 60 anni fa.
A scoprire la targa, benedetta da don Mario Colabianchi, il figlio di Ramovecchi, Diego, e la moglie Alida Tosi. «Rendiamo un giusto riconoscimento ad una figura che ha dato tanto alla nostra città – ha detto il sindaco Corvatta – Ramovecchi era amico di mio padre ed è stato medico di valore, protagonista di un’epoca di crescita e di solidarietà, in cui un grande impegno collettivo è stato profuso per far progredire la comunità. Ramovecchi è stato un visionario che ha saputo immaginare per l’Avis un futuro all’epoca difficile da pensare. Siamo felici quindi che un luogo del centro, da oggi, porti il suo nome».
«Sessanta anni di attività sono un punto di partenza e non di arrivo – ha commentato il presidente Canistro – Di sangue c’è sempre bisogno ed occasioni come questa, oltre che a celebrare una figura di rilievo del volontariato, servono anche a sensibilizzare la cittadinanza a donare il sangue. Un’attività virtuosa che nella nostra città può vantare numeri importanti, dato che superiamo le 3mila donazioni l’anno”.



