L’Arci rinnova il direttivo
Ex mattatoio e cinema Italia le priorità

MACERATA - Presentati stamattina il gruppo alla guida dell'associazione. Tredici componenti con deleghe specifiche su temi inerenti il sociale, la cultura, l'immigrazione e la tutela dei consumatori

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L'assessore Curci

Da sinistra l’assessore maceratese Federica Curzi, Francesca di Pietro, il presidente dell’Arci proviciale e regionale Massimiliano Bianchini, Fiqirete Kakbufi e Donato Bevilacqua.

L’Arci Macerata ha presentato il suo nuovo direttivo provinciale, formato da tredici componenti che lavoreranno con deleghe specifiche. Un gruppo che vuole essere una combinazione tra figure ormai da anni alla base dell’Arci e giovani leve, formato da Romina Ramadori, Enzo Cacciamani, Antonio Marozzi, Matteo Petracci, Andrea Bianchi, Gianluca Ioannisci, Massimiliano Bianchini, Irene Alessandrini, Donato Bevilacqua, Elena Cecchi, Francesca Di Pietro, Marco Cecchetti e Fiqirete Kakbufi. Questo il direttivo che nel prossimo quadriennio lavorerà su temi quali il sociale, la cultura, la musica, l’immigrazione, la comunicazione, la scuola, i consumatori, il rapporto con i circoli e con le altre associazioni. Specifici settori di interesse in cui i singoli dirigenti hanno intenzione di apportare la propria passione e la propria professionalità. Molte le idee sul tavolo e le proposte delle quali l’Arci Macerata vuole discutere con gli enti, le istituzioni e le realtà del territorio.

«Incontreremo presto tutte le associazioni culturali della città – commenta Massimiliamo Bianchini, presidente di Arci Macerata e, dall’ultimo congresso regionale, anche di Arci Marche – per discutere, in un incontro non politicizzato, la questione della quotidianità a Macerata. Vogliamo iniziare un dialogo con l’amministrazione comunale sul tema della cultura, soprattutto per quello che riguarda i giovani e le proposte a loro indirizzate». «Il 65% dei tesserati Arci in provincia – ricorda Bianchini – è costituito da giovani. Anche grazie a questo impegno verso il mondo giovanile l’associazione è passata, nel territorio maceratese, da 2.500 ad oltre 5.000 soci negli ultimi 4 anni». Dati in controtendenza rispetto alla situazione del resto d’Italia, nonostante l’Arci sia ancora la realtà associativa più importante a livello nazionale ed internazionale. Alcuni dei temi specifici che finiranno quindi sul tavolo della discussione con l’amministrazione e le altre realtà del territorio spaziano dal cinema estivo all’ex mattatoio, dal cine-teatro Italia alla Festa della Musica, che l’Arci vuole rilanciare insieme al festival del Muto Maggio e ai progetti inerenti la scuola. In fase di progettazione anche una grande iniziativa dedicata a Fabrizio Giustozzi, l’ex presidente Arci scomparso prematuramente nel 2007.

Invitata alla presentazione anche l’assessore del Comune di Macerata Federica Curzi, eletta recentemente nel consiglio regionale dell’Arci. «Questa associazione – afferma l’assessore – ha la capacità di innovare e innovarsi pur rimanendo una realtà storica per Macerata. Vogliamo creare una rete orizzontale a livello nazionale ed internazionale, ma senza perdere di vista il concetto di “rete verticale” che deve invece unirci alla Regione Marche, per far ricadere su Macerata e provincia le opportunità che Arci può cogliere in un panorama più ampio. Lavoreremo sia per reperire fondi europei, sia in Regione Marche, dando stimoli, input e proponendo percorsi legislativi sulla prevenzione culturale contro la violenza di genere e la discriminazione».

(Leo. Gi.)


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