L’imam di Macerata incontra gli studenti
Mohamed Tarakji in classe con gli alunni della scuola De Amicis. Molte le domande dei bambini sulla religione islamica
Mohamed Tarakji, imam di Macerata, ha incontrato gli alunni della classe quinta della scuola elementare “De Amicis”. Tante le domande sui principi di fede dei musulmani. Molti anche i chiarimenti sui recenti fatti di terrorismo. Un sereno dialogo interreligioso quello di lunedì 24 novembre, durante il quale i bambini hanno voluto approfondire questioni molto specifiche, chiedendo spiegazioni su come vengono educati alla fede i loro coetanei, sul fidanzamento e sul matrimonio, sulla morte e sul perdono dei peccati. A colpire le insegnanti e i genitori presenti in aula soprattutto l’interesse mostrato dagli alunni, la loro volontà di capire, di confrontare e trovare valori che uniscano le diverse fedi. Prosegue il lavoro di Tarakji, in prima linea per diffondere l’autentico messaggio della religione islamica, contro ogni forma di pregiudizio o di interpretazioni “violente” del testo coranico. Proprio domenica l’imam di Macerata è sceso in piazza con la comunità islamica per prendere posizione contro gli atti terroristici dell’Isis (leggi l’articolo).


Amel Nona, arcivescovo di Mosul fuggito ad Erbil: «Ho perso la mia diocesi. Il luogo fisico del mio apostolato è stato occupato dai radicali islamici che ci vogliono convertiti o morti. Ma la mia comunità è ancora viva». E’ ben contento di incontrare la stampa occidentale. «Per favore, cercate di capirci – esclama -. I vostri principi liberali e democratici qui non valgono nulla. Occorre che ripensiate alla nostra realtà in Medio Oriente perché state accogliendo nei vostri Paesi un numero sempre crescente di musulmani. Anche voi siete a rischio. Dovete prendere decisioni forti e coraggiose, a costo di contraddire i vostri principi. Voi pensate che gli uomini sono tutti uguali – continua l’arcivescovo Amel Nona – Ma non è vero. L’Islam non dice che gli uomini sono tutti uguali. I vostri valori non sono i loro valori. Se non lo capite in tempo, diventerete vittime del nemico che avete accolto in casa vostra» (Corriere della Sera, 10 agosto 2014).
Amel Nona, arcivescovo di Mosul fuggito ad Erbil: «Ho perso la mia diocesi. Il luogo fisico del mio apostolato è stato occupato dai radicali islamici che ci vogliono convertiti o morti. Ma la mia comunità è ancora viva». E’ ben contento di incontrare la stampa occidentale. «Per favore, cercate di capirci – esclama -. I vostri principi liberali e democratici qui non valgono nulla. Occorre che ripensiate alla nostra realtà in Medio Oriente perché state accogliendo nei vostri Paesi un numero sempre crescente di musulmani. Anche voi siete a rischio. Dovete prendere decisioni forti e coraggiose, a costo di contraddire i vostri principi. Voi pensate che gli uomini sono tutti uguali – continua l’arcivescovo Amel Nona – Ma non è vero. L’Islam non dice che gli uomini sono tutti uguali. I vostri valori non sono i loro valori. Se non lo capite in tempo, diventerete vittime del nemico che avete accolto in casa vostra» (Corriere della Sera, 10 agosto 2014).
Dovrebbero imparare meglio la nostra religione no quella islamica
Ma gli interventi di questi “specialisti” esterni sono comunicati alle famiglie?
Franco Marini: ma lei , piuttosto, l’ha letto l’articolo? c’è scritto ” A colpire le insegnanti e i genitori presenti in aula soprattutto l’interesse mostrato dagli alunni, la loro volontà di capire etc.”
Tamara Maroni ha ragione avevo letto un po’ di fretta. Ma non è la prima volta che mio figlio torna da scuola e dice:”oggi a scuola è venuto un tale che ci ha parlato di…”
mah… se l’oms propone un po’ di educazione sessuale nelle scuole, le famiglie si strappano i capelli per la violazione dei loro diritti costituzionali e per il pericolo di confondere e turbare le tenere menti in formazione, poi si invita a dare lezioni il rappresentante della religione più illiberale, irrazionale e storicamente violenta dell’universo, che si mette a raccontare che il “suo” Islam è meraviglioso…
Chissà se l’ esimio imam abbia gradito il crocefisso affisso sulla parete sopra la cattedra….al nord alcune scuole lo hanno fatto togliere…
Attenzione….molta attenzione…
Esempio di fraterna, amorevole e pacioccona civiltà islamica: nell’ottobre 2008 una ragazza tredicenne viene lapidata nello stadio di Chisimaio di fronte a 1000 persone, dopo aver suppostamente confessato e richiesto la pena ad una corte islamica. Pare che la ragazza fosse invece stata arrestata dopo aver denunciato uno stupro, e quindi consegnata alla corte.