Tari più bassa a Civitanova
Il Comune la riduce del 5%
CIVITANOVA - Il taglio vale per tutti: privati, attività commerciali e produttive. Lo annuncia il vicesindaco che mostra i dati della città paragonandoli agli altri comuni della provincia e della regione. "A Macerata e Ancona si paga di più"
di Marco Ribechi
Tari più bassa a Civitanova del 5% rispetto al 2014. La riduzione della tassa rifiuti vale per tutti, privati, attività commerciali e produttive. L’assessore al bilancio Giulio Silenzi coglie l’occasione di tornare sull’argomento grazie ai recenti studi della Uil, e della Federconsumatori, che hanno comparato i dati dei Comuni capoluogo di provincia (leggi l’articolo). «C’è stata una tendenza nazionale ad aumentare la tassa per lo smaltimento dei rifiuti tra il 2014 e il 2015 – dice Silenzi – Mentre a Civitanova c’è stata una diminuzione. Prendendo ad esempio l’ipotesi riportata dallo studio della Uil, nel caso di un nucleo di tre persone che abitano in 100 mq a Civitanova si paga 203 euro, mentre si paga di più a Porto Recanati (261), Tolentino (243), Camerino (273), Montecosaro (226) e Potenza Picena (213)». Il Comune, con l’ausilio della Civitas, società che gestisce la riscossione della Tari, ha effettuato un’ulteriore analisi. «Abbiamo comparato le tariffe prendendo ad esempio un appartamento di 80 mq – continua Silenzi – Con tre persone a Civitanova si paga 162 euro, se ci sono quattro o cinque persone, da noi si paga sempre 162 euro (pagano di meno solo Recanati e Morrovalle) mentre in tutti gli altri comuni della provincia di Macerata con più di 5mila abitanti si paga di più». Il riferimento è a Macerata, Corridonia, San Severino, Potenza Picena, Treia, Matelica, Cingoli, Montecosaro, Monte San Giusto, Tolentino, Pollenza, Porto Recanati e Camerino. «Se poi andiamo a verificare i comuni della regione – continua Silenzi – della dimensione di Civitanova, con più di 40 mila abitanti (Jesi, Senigallia, Ancona, Fano, San Benedetto, Pesaro), su 80 mq con 4 persone a Civitanova si paga 162 mentre a Jesi 198, Senigallia 209, Ancona 246, Fano 266, San Benedetto 288, Pesaro 295».

Lascia stare la tassa, abbiamo capito che è la moglie del tasso. Silenzi prima di infilarti nelle solite botte e risposte, ci racconti la favola del ” Milione sparito “. Che se l’è mangiato, l’orco cattivo?
Ormai per il Vice Sindaco il problema rifiuti è diventata una sorta di ossessione e le sue argomentazioni assomigliano ad un noioso Mantra. La riduzione non è tutta farina del suo sacco.La riduzione è composta da varie voci indipendenti dalla sua volontà e solo in parte una scelta politico-amministrativa .Sarebbe stato utile che lo stesso Vice Sindaco avesse spiegato quali sono che hanno determinato la riduzione.
E’ stucchevole poi che ad avvalorare la sua tesi chiami in causa addirittura anche Comuni di altre provincie.Di questo passo il Vice Sindaco arriverà a confrontare la nostra tariffa con quella di Milano o di Monaco di Baviera.Siamo alla propaganda perchè se è vero la laTariffa civitanovese è più bassa di altri Comuni si può dire con dati alla mano(foto,segnalazioni, multe elevate per conferimenti rifiuti scorretti,ecc) che a Tariffa” bassa” corrisponde purtoppo Città sporca.
A tariffa bassa e non solo corrisponde purtroppo anche un record negativo che ancorchè non strettamente connesso è quello della percentuale della Raccolta Differenziata da mesi e mesi bloccata al 72,2% mentre alcuni Comuni che l’assessore cita come a tariffa più alta come:Recanati,Macerata,Corridonia,Potenza Picena, San Severino,Treia,Monte San Giusto,ecc sono attestati su percentuali di molto superiori di quella che si registra a Civitanova Marche.Parlare delle tariffe è complicato perchè nel tempo si sono generate nelle varie realtà locali in modo diverso di certo è che tutte e non solo quella civitanovese sono “pesanti”.Una situazione che in gran parte esula dalle realtà comunali ma che investono anche la gestione del Cosmari in cui tutti i Comuni della Provincia sono soci e sul quale occorrerebbe fare una riflessione più approfondita.Viene quindi spontaneo affermare che prima di fare l’esame agli altri Comuni specie quelli fuori provincia l’assessore la dovrebbe fare su come viene svolto,la qualità di un servizio che da alla città che amministra.