A Macerata Tari tra le più basse d’Italia
E’ 84° nella classifica del Sole 24 Ore

TASSE - La classifica è basata sul censimento del Creef per il quotidiano economico nazionale che ha riportato i risultati delle rilevazioni condotte su 104 capoluoghi di provincia italiani dal più costoso (Cagliari) al più economico (Isernia). Il sindaco Carancini: "Grazie in particolare agli ex assessori Valentini e Blunno"

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I bidoni della differenziata

«Macerata è tra i comuni italiani in cui la Tari, il tributo sui rifiuti, è meno cara. Lo rivela un’indagine pubblicata da Il Sole 24 Ore basata sul censimento del Creef (Centro ricerche economiche di Federconsumatori) che ha riportato i risultati delle rilevazioni condotte su 104 capoluoghi di provincia italiani, tarate su una famiglia tipo di tre persone in un appartamento di 100 mq.   Scorrendo la classifica, infatti, la nostra città si attesta all’84° posto nella graduatoria che parte dal Comune più caro, Cagliari, per arrivare al più economico (Isernia). “Abbiamo raccontato per mesi come stanno le cose  – commenta il sindaco Romano Carancini – e oggi l’autorevolezza del Sole 24 Ore conferma la credibilità del nostro amministrare certificando la virtuosità della nostra città che è tra le meno care tra tutti i capoluoghi italiani circa il costo Tari. Non solo paghiamo meno di molti altri ma va ricordato anche che differenziamo rifiuti meglio di tutti gli altri. Per il positivo dato segnalato dal quotidiano economico voglio sottolineare che un grazie particolare va alla precedente giunta ed in particolare agli ex assessori Valentini e Blunno. Ora dobbiamo essere capaci di proseguire sulla strada tracciata”. A Macerata il conto della Tari è sceso del 7,8% in cinque anni posizionandola nella classifica regionale dei ribassi al terzo posto prima di Ascoli (8,1%)  e Fermo (dati percentuali non disponibili dal 2010 al 2014, mentre per il 2015 risulta solo il tributo di  199 euro) ma dopo Pesaro (0,8%) e Ancona (11,3%). «Macerata  – fa sapere l’amministrazione – è anche tra le 32 città, su 104, che hanno davanti il segno meno. Per il 2015, infatti, il tributo in euro è di 213, un – 18% rispetto al 2014».


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