Comunisti in piazza per l’ospedale
“Uniti per una battaglia sociale”
TOLENTINO - Il segretario del Pci Sandro Ruggeri annuncia un'iniziativa sabato pomeriggio e domenica mattina in piazza Mauruzi per «rispedire al mittente la legge regionale 735 sulla riorganizzazione sanitaria Area vasta 3»
Chiedere l’adesione ad un appello unitario a prescindere dalle ideologie politiche, sollecitare il sindaco Giuseppe Pezzanesi a convocare partiti e associazioni per formare un comitato di lotta contro la chiusura del punto di primo intervento di Tolentino e mobilitare i cittadini per una grande manifestazione di protesta davanti al palazzo Regionale. Questi gli intenti dei Comunisti di Tolentino, che saranno in piazza Mauruzi sabato pomeriggio e domenica mattina per«rispedire al mittente la legge regionale 735 sulla riorganizzazione sanitaria Area Vasta 3» rafforzando, inoltre, il documento già inviato alla Regione Marche dall’Amministrazione. «Abbiamo solo questa unica occasione di essere uniti per una battaglia sociale, è questo il momento in cui mettere da parte l’orgoglio individuale e dimostrare che questa comunità intende partecipare per decidere scelte importanti, non più delegare a politici che hanno fatto il loro corso, continuando a svendere i servizi sanitari a favore della speculazione dei privati».

Se dipendesse solo da me, invece di togliere l’ospedale toglierei la regione con tutti gli enti inutili che gli sono intorno. con quello che si risparmierebbe, non solo si potrebbe mantenere l’ospedale, ma si potrebbero fare anche tante altre cose utili alla gente sul territorio regionale. Ad esempio: pulire i fossi senza la famigerata tassa che per altro è incostituzionale.
Non sempre sono inutili gli enti, talvolta sono inutili (o inutilizzate) le persone che ci lavorano.
Li comunisti? E comè fatti? Come noantri o cià tre teste? Quella legge bisognerebbe riportarla direttamente al mittente, condita con olio extra vergine, chiaramente di frantoio, prezzemolo che ci sta sempre bene, un ventina di peperoncini che disinfettano l’intestino e servita su letto di ortiche crude. E poi aspettare che la mangi tutta, senza sprecare neanche una lettera e nel caso tenere a portata di mano grosso fiasco di purgante.
Grazie anche alla politica fallimentare e masochistica dell’inFausto (l’unico progetto politico, in risposta a quelli altrui, era slo e sempre “niet”) e non potendo più mangiare i bambini ne abbeverare i cavalli a san pietro, i comunisti erano in via d’estinzone tanto che anche il WWF, allarmato, aveva lanciato una campagna “adotta un comunista”
Talvolta, come il fantasma che si aggirava per l’Europa, rispuntano fuori.
Magari dietro a nuove sigle (ma a vecchi abusati slogan) tentano di fare breccia nella popolazione, coltivando il malcontento.
Sebbene la battaglia sia anche giusta, vederla portata avanti da delle cariatidi della Storia (che, paradossalmente, danno del “vecchio” agli altri) mette un pò di tristezza.