Carne rossa e tumore, Coldiretti:
“La razza marchigiana è più sana”
ALLARME - Dopo la decisione dell'Oms interviene l'associazione: "No terrorismo, a rischio 6.500 stalle e 13 mila posti di lavoro"
La decisione della International Agency for Research on Cancer (Iarc) dell’Oms di inserire carni lavorate e carni rosse nella lista delle sostanze cancerogene ha diffuso un allarme che ha subito provocato un calo dei consumi del 20%.
“I falsi allarmi lanciati sulla carne mettono a rischio la sopravvivenza di 6.500 stalle attive nelle Marche e con esse il lavoro di circa 13 mila persone, tra capi azienda e manodopera familiare e non, per un valore della produzione di circa 300 milioni di euro, un quarto del totale agricolo”. A lanciare l’allarme è la Coldiretti regionale sottolineando che lo studio dell’Oms sul consumo della carne rossa sta creando una campagna allarmistica immotivata, soprattutto se si considera che la qualità della carne nostrana, dalla stalla allo scaffale, è diversa e migliore e che i cibi sotto accusa come hot dog e bacon non fanno parte della tradizione alimentare. Nella nostra regione i modelli di consumo della carne si collocano perfettamente all’interno della Dieta Mediterranea che, fondata su una alimentazione basata su prodotti locali, stagionali, freschi, è il segreto alla base dei primati di longevità dei marchigiani, con gli uomini che conquistano il primo posto nella classifica delle regioni con una media di 80,8 anni, contro una media nazionale di 79,8 e le donne in seconda posizione con 85,5 anni.
“Le nostre carni, come ad esempio quelle di razza bovina marchigiana, sono più sane, perché magre, non trattate con ormoni, a differenza di quelle americane, e ottenute nel rispetto di rigidi disciplinari di produzione che assicurano il benessere e la qualità dell’alimentazione degli animali – sottolinea il presidente di Coldiretti Marche, Tommaso Di Sante -. E per gli stessi salumi che nel nostro territorio vedono tante eccellenze, dal salame di Fabriano al ciauscolo, si segue una prassi di lavorazione di tipo ‘naturale’. Da qui la necessità di accelerare nel percorso dell’obbligo di etichettatura d’origine per tutti gli alimenti, proprio a partire dagli insaccati”. Nelle 6.500 stalle marchigiane si allevano 57mila capi bovini, 200mila suini, 8,5 milioni polli, 192mila ovini. A dover rassicurare i consumatori italiani è tra l’altro – rivela la Coldiretti – una frase riportata sullo stesso studio dell’Oms dove si afferma chiaramente che “E’ necessario capire quali sono i reali margini di rischio ed entro che dosi e limiti vale la pena di preoccuparsi davvero”. Altrettanto importante è capire esattamente di quali tipi di carne e di quali sistemi di lavorazione si sta realmente parlando quando si punta il dito contro la carne. Basti pensare agli Usa, dove il consumo di prodotti a base di carne è superiore del 60 per cento superiore all’Italia e dove l’utilizzo di ormoni e di altre sostanze atte a favorire la crescita degli animali è considerato del tutto lecito.

Ma non c’entra niente la qualità della carne…
Ecco spiegato……allora non è l’Ilva , la montedison , i pomodori cinesi , i cibi scaduti per anni , i pesticidi , i farmaci iniettati , i mangimi da scarti. ……… i tumori vengono dalla carne rossa……
Infatti i carnivori selvatici muoiono tutti di tumore……
Ennesima mossa politico/economica
La qualità della carne è invece importante. L’OMS parla chiaramente di carne rossa processate, come in hot dog, hamburger e salumi. Dice anche che l’aumento del rischio è di piccola entità. I giornali italiani si sono invece subito affrettati a paragonare il ciauscolo al fumo.
La carne rossa fa male, la carne bianca può essere contaminata dall’aviaria, la verdura dalla diossina, l’alcol la cirrosi, il sole il cancro alla pelle…ma che c…o campiamo a fare!
tutto fa male se mangiato all’eccesso stop il resto sono chiacchiere da bar da quattro soldi.
Oms indaga sul rischio cancro dal caffè dopo l’allarme sulla carne rossa e lavorata.
http://www.cibo360.it/alimentazione/chimica/additivi/nitriti.htm
da cui: Secondo l’AIRC (Ass. It. Ricerca sul Cancro) il consumo di insaccati con conservanti è una della cause accertate di cancro allo stomaco. Infatti nello stomaco si trova un ambiente acido molto favorevole alla formazione di nitrosammine.
e….. andando a cercare bene si scopre che esistono piccoli produttori che commercializzano salumi senza conservanti non solo nel loro punto vendita, ma anche inviandoli in tutta Italia o addirittura all’estero senza problemi di conservazione.
” Gira e rigira è sempre l’uomo che determina, a volte inconsapevolmente, per lo più intenzionalmente ” Leonida Rubistein
Insetti, alghe, nanomateriali, cibi costruiti in laboratorio, nuovi coloranti potranno finire sulle tavole degli europei, se avranno il via libera della agenzia europea sicurezza alimentare. La plenaria del Parlamento europeo ha approvato in prima lettura l’accordo con il Consiglio sul cosiddetto ‘novel food’. Protestano i Verdi.
L’accordo sul ‘novel food’ è stato approvato con 359 sì, 202 no, 127 astenuti. Protestano i Verdi, sconfitti di misura in una battaglia di emendamenti: “Il Parlamento non è stato all’altezza delle preoccupazioni degli europei”, affermano.
Ho l’impressione che quelli che vivono più a lungo siano nati molto prima.