Accuse per la movida, Corvatta replica:
“Il problema sono le abitudini dei ragazzi”
CIVITANOVA - Il primo cittadino risponde ai residenti del centro che lo avevano accusato di trasformare la città in un pub a cielo aperto. "Il successo delle manifestazioni dimostra che l'estate civitanovese ha portato più benefici che disagi. In altre parti d'Italia è peggio"
di Marco Ribechi
Botta e risposta tra cittadini e amministrazione comunale. Il sindaco Tommaso Corvatta replica ai residenti del quartiere centro che lo hanno accusato di non porre un freno alla movida nella città (leggi l’articolo) responsabile secondo loro di molti disagi. Per il sindaco molti provvedimenti richiesti sono già stati adottati e in altre città d’Italia la situazione sarebbe molto peggiore. In particolare si contesta all’amministrazione di permettere ai locali la vendita smisurata di alcolici. Si chiede il rispetto delle regole in materia di droga, sugli orari di apertura dei singoli esercizi, maggior decoro e pulizia delle aree e limitare gli schiamazzi notturni. «Scopro dalla stampa di questa situazione – dice il sindaco Corvatta – Fin’ora non mi erano state pervenute comunicazioni riguardo le intenzioni dei residenti né sulla raccolta firme da loro organizzata». Il primo cittadino difende l’estate civitanovese, che ha portato frequentemente tante persone in piazza per godere degli eventi organizzati: «Entrando nel merito – continua Corvatta – vorrei sottolineare che il successo delle manifestazioni promosse durante la stagione lascia supporre che una consistente maggioranza apprezzi invece l’importanza ed il valore degli eventi messi in campo nel centro cittadino. Mi permetto inoltre di ricordare che una parte dei provvedimenti suggeriti vengono usualmente messi in atto. Sulle iniziative programmate sono stati convocati continui tavoli tecnici e coinvolti tutti gli enti competenti e le forze di pubblica sicurezza. L’entità dei disagi non può essere totalmente disgiunta dalla quantità di presenze di cui Civitanova ha beneficiato».
Il sindaco puntualizza che se l’estate vede una presenza sempre crescente di turisti è inevitabile che si creino dei problemi per la gestione di determinate situazioni. Non accetta però le critiche riguardo alla vitalità della città, secondo i residenti del centro legata solamente allo sballo e alla vendita di alcolici: «No sono d’accordo sul fatto che il turismo e la vitalità di una città non producano giovamento alla qualità della vita. Civitanova si è confermata capace di attirare un pubblico numeroso e di proporre ai propri cittadini attrazioni di vario genere, capaci di abbracciare ogni fascia di età e di toccare livelli di qualità molto alti. In tutto questo abbiamo dimostrato, mi piace ricordarlo, anche una lodevole attenzione sul piano sociale, garantendo accessibilità ai diversamente abili e organizzando manifestazioni accessibili ai non udenti, caso tra i primissimi in Italia che ci ha portato anche sulle cronache nazionali. Non sottovaluto le preoccupazioni dei residenti, ma al contempo non posso avallare l’equazione eventi uguale delinquenza. Non trovo possibile accorpare in un solo calderone problemi che vanno dalla sicurezza alla microcriminalità, dallo sballo allo spregio del decoro pubblico, dalla somministrazione di alcolici alla droga. Le signore promotrici della protesta sollevano problemi seri, in primis quello delle abitudini di vita dei nostri ragazzi, argomento sul quale questa amministrazione anche in passato ha lanciato grida d’allarme, spesso senza trovare la necessaria attenzione nella società. Ritengo infine che, se ci confrontiamo con i problemi insorti in altre parti d’Italia, per le medesime entità di presenze, la nostra situazione non risulti peggiore, tutt’altro».


Ma sono mesi e mesi che gli abitanti del centro, specialmente quelli vicino Piazza S, Martin si lamentano in continuazione e un pirlone qualsiasi viene a raccontare che certe notizie gli pervengono dai giornali. Certo bisogna vedere dove sta con la testa il pirlone. Sta a far lo spiritoso sul fatto che a sentire Ciarapica i civitanovesi dovrebbero lavorare gratis o che bisogna smobilitare l’ospedale per fare una mega struttura in zona da definire. Io gli toglierei tutti i mutuati che gli ha lasciato il padre e lo manderei a fare il veterinaio tra i velenosissimi serpenti australiani , in pieno deserto e con studio medico vicino ad un covo di Taipan imparentati con Mambo africani. Ma perché non ve ne andate educatamente a fan c….o, pirlone uno, pirlone due e pirlone tre.
Caro SAURO MICUCCI, MA COME TI PEMETTI DI PARLARE COSI’ DI UN SINDACO VOTATO DALLA MAGGIORANZA DEI PORTOCIVITANOVESI, COMPRESI QUELLI CHE SI LAMENTANO?
Che cosa dovrei dire io dell’amministrazione comunale PD di Corridonia, che si riempie la bocca e la panza con la parola DEMOCRAZIA, ma che poi fa mettere un’antenna di 36 metri presso gli Zoccolanti, deturpando il panorama per sempre e SENZA AVER CHIESTO PRIMA IL PARERE DEI CITTADINI?
Tu ti permetti di definire PIRLONE e non ti becchi una denuncia, mentre io, per aver fatto un esempio innocente e inventato durante la polemica sul CorridoMnia – ossia, che un sindaco si era comprato un’abitazione a Porto Civitanova dopo cinque anni di regno – mi sono beccato dalla sindaca PD di Corridonia, proprio perché si è comprato un appartamento a Civitanova Marche, un ESPOSTO A CARICO, per altro successivamente archiviato? E per una puttanata del genere mi sono disonorato. Mentre sarebbe un ONORE ricevere un’accusa – denuncia di RAZZISMO o di OMOFOBIA, da parte di epigoni invertebrati di quello che fu il glorioso PARTITO COMUNISTA ITALIANO dei compianti Compagni Enrico Berlinguer, Luigi Longo, Giancarlo Pajetta, Giorgio Amendola, Luciano Barca, eccetera… Questi invertebrati sono capaci ormai di proporre solo il Gender nelle scuole, il “genitore uno e genitore due”, e di riempirci di africani e musulmani, secondo le direttive dell’attuale politica statunitense, in attesa del terrorismo che ci manderà in paranoia. Ma, quel giorno, sapremo chi sono stati i colpevoli.
Caro Rapanelli, a Corridonia , come a Macerata e Civitanova, si spacciano ancora per comunisti, addirittura il nostro sindaco di Rifondazione comunista. Se ci fossero ancora quei signori di cui ha fatto nomi e cognomi, non ci sarebbero i Corvatta, i Carancini i Calvigioni, i Renzi, i Ceriscioli e altri mille come loro. Non li avrebbero fatti entrare nemmeno ai ” Veglioni Rossi “. Ci sono ancora in circolazione gli scarichi pestilenziali di un partito che non esiste più e che veramente rappresentava i lavoratori più deboli. Essi dicono che sono sempre rappresentanti di sinistra. In realtà, sia gli scarichi che i nuovi, sono solo impostori che approfittano della ingenuità di persone che ancora, sopratutto per l’età matura, non si sono accorti che stanno votando qualcosa di inesistente. I giovani che si avvicinano a loro lo possono fare solo per due motivi: 1 avere un partito che ancora nonostante tutto ha i numeri per poterci tentare una carriera da politicante da strapazzo e 2 non capiscono un tubo di politica. Non mi esprimo sul suo sindaco, lo fanno già abbondantemente i suoi concittadini e non certo in maniera edificante. Da quello che ho letto su di lei, mi sono fatto l’idea che sia una persona che ami molto avere le mani in pasta, proprio come i rappresentanti sgangherati con il fiuto per gli affari che abbiamo a Civitanova.