Lutto cittadino a Esanatoglia
“E’ morta una figlia della nostra famiglia”

LA TRAGEDIA - La morte della piccola Luna, travolta da una porta di calcetto, ha gelato l'intero paese. Il sindaco Giorgio Pizzi: "E' una disgrazia più grande di noi"

- caricamento letture

 

La bandiera con i colori sociali dell'Esanatoglia

La bandiera con i colori sociali dell’Esanatoglia, in piazza, sotto i fiori per Luna e una delle porte da calcetto usate per la festa

Luna Tozzi

Luna Tozzi

 

di Marco Ribechi e Monia Orazi

Un paese in lutto, sconvolto dalla tragedia nel giorno della sua festa. Doveva essere una notte di divertimento il primo agosto data in cui, nel piccolo paese di Esanatoglia, era stata organizzata la seconda festa della birra artigianale. Invece le celebrazioni sono state fermate, stroncate da un dramma che ha colpito la comunità montana. La morte della piccola Luna Tozzi (leggi l’articolo). L’accaduto ha gelato l’intera popolazione che si è stretta attorno alla famiglia in lutto. In paese oggi si parlava solo di questo e di come la tragedia poteva essere evitata.

Il sindaco Giorgio Pizzi partito questa mattina da Spoleto, dove si trovava, per raggiungere la sua Esanatoglia ha portato conforto ai familiari della bambina. “Qui ci conosciamo tutti – ha commentato  – questa è una disgrazia più grande di noi. E’ morta una figlia della nostra famiglia”. Luna avrebbe compiuto 6 anni il giorno di Natale. Il sindaco è stato avvisato della tragedia dal vice sindaco Luigi Nazzareno Bartocci. “Non so cosa sia successo – ha aggiunto – vedremo se ci sono delle responsabilità. Faremo tutto per tutelare la famiglia. Sto vedendo anche l’assicurazione comunale ma prima voglio parlare con i carabinieri”. Luna andava all’asilo con la figlia del vice sindaco.

“Era un angelo – ha detto Bartocci – bellissima e tranquilla, amava giocare. Poi alle feste si sa, i bambini corrono, giocano. Non c’ero ieri sera ma questa tragedia ha colpito tutti”. Sul Comune è stata posta la bandiera a mezza asta (anche al monumento ai Caduti) e fino a domani, giorno del funerale, sarà lutto cittadino. Negozi e strade chiuse per far passare il corteo funebre.

I cittadini al bar in piazza questa mattina

I cittadini al bar in piazza questa mattina

Nei bar dove la domenica si ritrovano giovani e anziani oggi tutti s’interrogavano. Una fatalità che nessuno è riuscito a comprendere fino in fondo, incredule le persone si salutavano per strada e si scambiavano gesti di conforto, abbracci, mani sulle spalle, opinioni. In piazza Martiri di Bologna, luogo dell’incidente, vicino ad una piccola porta da calcio per bambini, due mazzi di fiori. Dietro un drappo bianco e celeste, i colori della Sportiva di Esanatoglia, società organizzatrice dell’evento. «Siamo tutti una grande famiglia, quello che è accaduto non si può commentare, è come se fosse successo a ciascuno di noi» hanno detto gli anziani del posto che nonostante gli anni non sono riusciti a ricordare un evento altrettanto sconvolgente. Rabbia nei confronti di una fatalità che con poche precauzioni in più forse poteva essere evitata. «Sarebbe bastato assicurarla con delle corde alla parete della casa» ha detto qualcuno. «Si doveva verificare la stabilità, ancorandola al suolo oppure mettendo dei pesi alla base» hanno sostenuto altri. Non era la prima volta che si usavano le porte da calcetto per fare il gioco della palla. Alcuni pneumatici erano stati fissati alla traversa con delle corde. Il gioco consisteva nel centrarli con il pallone da calcio. Per vincere il premio si doveva far passare il pallone all’intero di una delle gomme. Per un po’ di tempo i ragazzi della città si sono sfidati nella gara di abilità, poi il gioco si era concluso, in attesa che iniziasse la festa vera e propria e che la band chiamata per l’occasione cominciasse a suonare. In quell’intervallo la fatalità: «Sempre doveva esserci un adulto a vigilare, forse, visto che i giochi erano finiti, qualcuno si è distratto ed è accaduto l’inimmaginabile – hanno commentato al bar Tevi’s – Alcuni bambini hanno iniziato a far dondolare i pneumatici. Si sa come sono i ragazzini, bisogna controllarli. La porta con tutto quel peso era come una bilancia in equilibrio, è bastato poco per ribaltarla. Poteva passare chiunque in quel momento, anche un anziano di 80 anni, o magari cadeva senza ferire nessuno. La piccola Luna camminava proprio nella traiettoria della porta».

Il parroco

Il parroco don Francesco Gasparrini

 

E’ stata subito evidente la gravità dell’impatto: «Il colpo è stato molto violento, vicino alla tempia. La bambina ha iniziato a perdere sangue dall’orecchio. Alle 22,38 – hanno raccontato sempre dal bar –  è stata chiamata l’ambulanza, Luna respirava ancora ma c’era la consapevolezza che fosse una situazione disperata». Anche l’unico parroco del paese, Don Francesco Gasparrini, era scuro in viso, addolorato per la perdita accaduta alla famiglia Tozzi, conosciuta anche per la grande devozione religiosa: «La bambina veniva al catechismo, la conoscevo bene – ha detto il sacerdote – Non ci sono molte parole per commentare l’accaduto. E’ la tragedia più grande che una persona può subire nella vita. Bisogna affrontare questo momento con grande fede e forza».

 

 

Il bar della piazza di Esanatoglia

Il bar della piazza di Esanatoglia

Luna Tozzi Esanatoglia piazza martiri di Bologna


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X