Furto negli uffici dell’ateneo,
Niki Piersanti condannato
MACERATA - Un anno e 4 mesi per il 31enne. Resterà ai domiciliari con il braccialetto elettronico
Un anno e 4 mesi per il furto ai distributori del dipartimento di Economia e Diritto dell’università di Macerata (leggi l’articolo). Questa la sentenza decisa oggi al tribunale di Macerata per il 31enne Niki Piersanti. Il giovane era finito in manette nelle prime ore di ieri, bloccato da due assistenti capo della squadra delle volanti della questura di Macerata, accorsi in via Crescimbeni dopo la chiamata di alcuni residenti, preoccupati per aver sentito dei rumori. Piersanti dal dipartimento aveva portato via 60 euro, caramelle, bibite, merendine dai distributori. Come era uscito, i due poliziotti lo avevano arrestato. Il giudice Danilo Russo, fatta la sentenza, ha applicato la misura degli arresti domiciliari per Piersanti con il braccialetto elettronico. Il pm Francesca D’Arienzo ha chiesto la misura cautelare in carcere. Piersanti, assistito dalla dottoressa Sara Ferretti dello studio Scheggia, la scorsa settimana era già stato condannato altre due volte. Sempre per furto. In un caso ad 1 anno e 4 mesi per colpo messo a segno all’istituto d’arte Cantalamessa di Macerata (circa 2 settimane fa), nel secondo caso a 2 anni e 2 mesi per un furto compiuto nel 2013, sempre al dipartimento di Economia e Diritto.
(Gian. Gin.)
