Temperature da record
In collina non piove da un mese
METEO - Superata di oltre 3 gradi la media degli ultimi decenni. Le acque dell'Adriatico hanno raggiunto i 28°, diminuendo anche l'effetto delle brezze. Nei prossimi giorni però l'anticiclone arretrerà causando possibili precipitazioni
di Redo Fusari*
Anche la maggioranza di coloro che sono letteralmente appassionati della stagione estiva cominciano a desiderare un po’ di venticello fresco, che, tra gli altri benefici, ci consentirebbe anche di gustare all’aperto la lucente bellezza della natura, senza dover essere infastiditi dal gran caldo. E’ trascorso quasi un mese da quando nelle località collinari e costiere non cade la pioggia e le temperature si sono via via attestate su livelli di oltre tre gradi al di sopra della media pluridecennale. In questi giorni, in superficie, le acque dell’Adriatico hanno quasi raggiunto i 28°C, con conseguente minor beneficio apportato dalle brezze; “beati” i bagnanti portoghesi che hanno a disposizione le più fresche (sui 20°C) e stimolanti acque dell’Atlantico. Qualcuno ha ricordato altre stagioni estive torride come quelle del 1998, 2007, 2012 e, la peggiore, quella del 2003, quando fin dal mese di maggio e sino a tutto agosto, le temperature raggiunsero medie mai registrate nella nostra zona con punte di 39.5 °C a Civitanova e di 40.6°C a Macerata.
Sinora non abbiamo toccato tale record, ma è evidente che dagli anni ’90 le temperature sono progressivamente aumentate, pur con le consuete oscillazioni annuali. Comunque nei prossimi giorni, a causa dell’arretramento verso ovest dell’anticiclone, che sinora ha tenuto al di là delle Alpi gli afflussi di masse d’aria oceaniche, potremo sperare in moderato aumento dell’instabilità atmosferica, con conseguenti fenomeni temporaleschi o rovesci di pioggia che interesseranno la nostra regione soprattutto sulle località interne. Anche le temperature dovrebbero gradualmente scendere fino a portarsi sui consueti valori di questo periodo. Non chiediamo per ora di più; l’estate ha ancora molti giorni avanti a sé e non sono da escludere altre oscillazioni climatiche. Quello che però vorrei ancora una volta ricordare, è che il riscaldamento globale e le conseguenti variazioni climatiche hanno già dimostrato anche in recenti episodi (vedasi ad esempio California, Australia, Cina, India, etc.) i pericoli seri, a cui gli abitanti della Terra stanno andando incontro, se non viene bloccato l’aumento medio planetario delle temperature (dai 2 ai 4°C entro fine secolo), scientificamente dimostrato e provocato dall’irresponsabile comportamento egoistico dell’uomo. Solo se anche nei popoli matureranno sia una maggiore coscienza culturale che una seria consapevolezza sulla gravità del problema, anche la politica internazionale dovrà necessariamente intraprendere quegli urgenti provvedimenti che il caso richiede.
*Redo Fusari, direttore dell’Osservatorio geofisico di Macerata


