Raid a Mogliano,
liberi i due arrestati
IN AULA - Tre furti e uno tentato venivano contestati ad un tunisino e ad un 25enne di Forlì finiti in manette ieri. Colpiti, tra l'altro, una casa e una chiesa
Un furto in chiesa, uno in una casa, uno su di un’auto e uno, andato male, in un bar: arresti convalidati e tornano liberi un tunisino di 27 anni e un 25enne di Forlì che erano finiti in manette nella notte tra ieri e sabato. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo (che aveva chiesto gli arresti domiciliari), Mohamed Bougeurra, tunisino che vive a Macerata e Mirko Torrenti, di Forlì, nella notte tra sabato e domenica hanno messo segno un raid a Mogliano prima di essere presi dai carabinieri (leggi l’articolo). I malviventi sono entrati nella chiesa del Santissimo Crocifisso, dove hanno portato via i soldi delle elemosine. Sempre a Mogliano i due malviventi, che oggi in aula hanno confessato i furti, hanno messo a segno un colpo in una abitazione da dove avevano portato via, tra l’altro un televisore 22 pollici, una collana da donna d’argento, un cellulare. Un altro furto lo hanno messo a segno su di una Fiat Panda, lì si sono impossessati di un giaccone mimetico e di una torcia. Infine hanno tentato di mettere a segno un colpo al bar Da Luigina, ma in quel caso non sono riusciti ad entrare nel locale. Al termine dell’udienza di convalida, per il tunisino il giudice Danilo Russo ha disposto l’obbligo di presentazione, per Torrenti il divieto di dimora a Mogliano. Il processo per direttissima è stato rinviato a venerdì. I due imputati sono difesi dagli avvocati Paolo Cecchetti e Simone Fioravanti. I due uomini erano finiti in manette nelle prime ore di ieri, dopo essere stati notati dai carabinieri allontanarsi dall’abitazione dove avevano rubato la tv.
(Gian. Gin.)
