Antenna vicino alla scuola,
lunedì incontro pubblico
CIVITANOVA - Assemblea voluta dal sindaco Corvatta per fornire chiarimenti sulla vicenda di Santa Maria Apparente
Assemblea pubblica lunedì sera a Santa Maria Apparente per discutere dell’antenna Vodafone installata vicino ad un plesso scolastico. Nei giorni scorsi una rappresentanza del consiglio di istituto della scuola di via Lotto, insieme a genitori e insegnanti è stata ricevuta dal sindaco Tommaso Corvatta e dall’assessore all’Ambiente Cristiana Cecchetti. La delegazione ha manifestato le proprie perplessità per l’antenna posizionata a circa 150 metri dalla scuola, su una porzione d’area di proprietà del Comune. «Il regolamento scolastico vieta di tenere accesi i telefonini, sia agli alunni sia al personale e solo qualche mese fa, l’amministrazione comunale ha investito dei fondi per eliminare i sistemi wi-fi in tutte le scuole di Civitanova, realizzando in sostituzione il cablaggio degli impianti, così riconoscendo i rischi potenziali delle emissioni elettromagnetiche e mostrando attenzione verso il problema – ha detto Letizia Murri presidente del consiglio di istituto – la scelta di autorizzare l’installazione di un’antenna per la ricezione dei dati sembrerebbe contraddire e vanificare tutto questo». I genitori presenti all’incontro, hanno chiesto al sindaco, anche quale garante della salute pubblica, di ritornare sui suoi passi. Corvatta ha prestato ascolto alle richieste degli intervenuti ed ha preannunciato lo svolgimento di una riunione, lunedì sera, nel quartiere di Santa Maria Apparente, aperta a tutta la cittadinanza, per fornire alla presenza di un tecnico dell’Arpam, tutti i chiarimenti necessari ed aprire un contraddittorio sul punto.
(l.b.)

Ovunque ci fermiamo in città con il nostro cellulare o anche dentro casa nostra, possiamo verificare quante WiFi attive ci sono e che ci irradiano. Poi i ragazzi e ragazzini di ogni età passano gran parte del pomeriggio appiccicati ad apparecchi collegati con la WiFi di casa o magari messa a disposizione nei centri dei comuni più generosi. Se la WiFi facesse male siamo tutti a rischio, per non parlare delle onde elettromagnetiche della telefonia. Insomma fino adesso niente è dimostrato a meno di rari casi riscontrati in soggetti che per anni hanno usato il cellulare tutti i giorni per ore e per diversi anni. Sapete che ogni giorno in Italia muoiono due pedoni investiti in strada? Per il principio della precauzione non sarebbe quindi meglio non uscire di casa? Tutto questo per dire che la cosa mi senta un po’ esagerata e facilmente si confonde il principio di precauzione con la caccia alle streghe.