Arrestato in Grecia,
è stato ricercatore a Unimc

IN MANETTE AD ATENE - Paolo Teobaldelli, 48 anni, originario di Tolentino si è definito in "esilio volontario", è un filosofo e uno scrittore. Dal 2003 ha lasciato il nostro Paese, da allora la sua vita è stata un'avventura
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Paolo Teobaldelli

Paolo Teobaldelli

di Gianluca Ginella

Qualcuno lo ricorda frequentare un bar di via Garibaldi, a Macerata, frequentato da intellettuali dell’ambiente universitario, ma era tanti anni fa. I parenti non lo vedono da molti anni. Memorie lontane quelle che immortalano Paolo Teobaldelli, 48 anni, originario di Tolentino, arrestato due giorni fa ad Atene, dove vive, perché trovato con materiale ritenuto pericoloso in uno zaino, nel corso di un controllo della polizia prima degli scontri nella capitale ellenica (leggi l’articolo). Del caso si è interessata la Farnesina. Oggi, da fonti della Farnesina, si diceva che dovesse essere liberato. L’uomo è una delle 25 persone che sono state arrestate due giorni fa. Teobaldelli è stato fermato in via Akadimias, vicino a piazza Syntagma ad Atene. Da anni non viveva più in Italia. Aveva lasciato Macerata dal 2003. Nel capoluogo aveva frequentato l’università dove si era laureato in Filosofia. Nel 2002—2003 era stato ricercatore universitario.

Scontri ad Atene (Sky Tg24)

Scontri ad Atene (Sky Tg24)

Poi la decisione di lasciare l’Italia, «per un profondo dissenso politico nei confronti della realtà europea odierna» aveva detto, decidendo di scegliere quello che lui stesso aveva definito «l’esilio volontario». Nel 2003 Teobaldelli si era trasferito nella ex Jugoslavia. Da quel momento la sua vicenda personale è lui stesso a raccontarla su Indimedya. Racconta di anni difficili, di persecuzioni, ma anche di fatti lieti come la conoscenza di una donna serba con cui aveva avuto una figlia. Poi la decisione di chiedere asilo politico in Argentina e in quello stesso periodo però, dice, è stato costretto a separarsi da moglie e figlia. Dopo tanti tentativi, racconta, in cui aveva cercato di rivedere la donna e la bambina, senza riuscirci, aveva deciso di trasferirsi in Grecia nel 2009. Lì, per mantenersi si è arrangiato come poteva. In Italia ha ancora il padre anziano due fratelli e una sorella. Che però non vede da anni.



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