“Ti getto in faccia l’acido”,
pescatore rinviato a giudizio
CIVITANOVA - L'uomo, 26 anni, è accusato di stalking e maltrattamenti. Alla sua ex avrebbe anche detto "Ammazzo te e i nostri figli, poi passerò la vita in carcere tranquillo"
Minacciava la ex moglie di uccidere lei e i figli, di tirarle l’acido, e diceva di essere pronto a passare in carcere il resto della sua vita: un pescatore di Civitanova è stato rinviato a giudizio questa mattina per maltrattamenti in famiglia e stalking. I fatti, secondo l’accusa, sostenuta dal pm Luigi Ortenzi, sarebbero cominciati nel 2008. Il pescatore, 26enne, avrebbe ripetutamente picchiato la donna, con schiaffi e pugni, sia perché geloso, sia per motivi di poco conto. Tanto che alla fine la donna, stanca, aveva deciso di andarsene dalla casa dove viveva con il marito e con sé aveva portato anche i figli. L’uomo a quel punto avrebbe cominciato a perseguitare la moglie per cercare di convincerla a tornare con lui. Le avrebbe detto cose come «Mettiti bene in testa che ammazzo te e loro (riferendosi ai figli, ndr)», e anche «ti butto in faccia l’acido», e «non ti devi far toccare neanche con un dito da nessuno, altrimenti prendo un’accetta e taglio le mani a te e a chi ti sta intorno. Se non vuoi stare con me ammazzo te e loro e poi passerò la vita in carcere tranquillo perché tanto non avrò più voi». Altre vuole, prosegue l’accusa, l’uomo avrebbe controllato il telefono della donna per vedere chi la contattava. I fatti sarebbero avvenuto fino al dicembre del 2014. Il pescatore è difeso dall’avvocato Anna Maria Recchi. Questa mattina l’uomo è stato rinviato a giudizio dal gup Domenico Potetti. Il processo si aprirà il 18 febbraio.
(Gian. Gin.)
