Idee per un mondo sostenibile,
in 5mila a Borgofuturo
DECRESCITA - A Ripe San Ginesio si è concluso con un'affluenza record l'evento dedicato a stili di vita eco-compatibili. Tanti gli incontri in programma tra cui il dibattito con Serge Latouche e lo spettacolo di Alessandro Bergonzoni
di Monia Orazi
Chiusura con il botto ieri sera a Borgo Futuro, il festival della sostenibilità ambientale che ha animato il borgo di Ripe San Ginesio questo fine settimana, richiamando oltre cinquemila presenze provenienti da ogni parte d’Italia. Nella due giorni di eventi, spettacoli, dibattiti, musica e riflessioni collettive sui benefici del settore green. Pienone ieri sin dal pomeriggio per ascoltare gli incontri dibattito con Silvano Agosti ed il padre della decrescita Serge Latouche, fino al culmine raggiunto in serata per lo spettacolo con il mattatore Alessandro Bergonzoni, sul palco dell’arena La Cava.
Stili di vita sostenibili, mobilità condivisa con Blablacar e guida dell’auto elettrica del futuro silenziosa e ricaricabile a casa come le Mercedes presenti, autocostruzione in paglia, piccoli produttori agricoli giovani, la scoperta dell’antropologia applicata al paesaggio rurale, dibattito sulla crescita sostenibile, produzioni cinematografiche, giochi speciali per bambini, installazioni artistiche: Borgo Futuro è stato tutto questo, nella quinta edizione ha avuto una partecipazione record, come sottolineato dal sindaco Paolo Teodori, che ha espresso grande soddisfazione, per l’evento ideato nel 2010 dall’assessore Damiano Giacomelli, che ora coinvolge circa 150 persone nella realizzazione. Tra i volti noti il regista Daniele Ciprì, la voce ed il volto del regista e scrittore anticonformista Silvano Agosti.
«Diffidate del pensiero che legittima il non fare, è il vero baratro», ha detto Agosti che ha tenuto un seminario prima dell’incontro pubblico, incitando i partecipanti a liberarsi delle prigioni invisibili, fatte di convenzioni sociali, dogmi della cultura dominante, per approdare ad una piena conoscenza di sé, che passa attraverso la libera espressione individuale, dei sentimenti. Per il regista secondo cui “l’amore è l’incontro tra due infiniti, qualsiasi cosa interferisce con la libertà del vivere, va rimossa”, «la decisione deve influire su ciò che siete, non su ciò che sarete, una nave legata passa tutta la sua esistenza in un porto ad osservare la vita, è la vita la vera potenza non c’è bisogno di altro.» Ha ammonito Agosti: «Mai dare aiuto a chi non lo chiede, i figli devono imparare dai genitori la serenità, ognuno di noi ha diritto alla serenità».
Il messaggio del padre della decrescita, Serge Latouche è un allarme per il futuro che verrà: «Nel 2050 non ci sarà più un albero, in questo modello produttivista, malgrado il 99 per cento sia orientato verso un’agricoltura di tipo produttivista, soltanto l’1 per cento riguarda quella biologica, che sta facendo progressi, ci sono popoli affamati, sprechiamo il 50 per cento della produzione alimentare, in questo mondo c’è uno spreco incredibile. L’agricoltura biologica non si accorda con la grande distribuzione, ci sono realtà come la Sicilia che fanno produzione biologica ma in modo industriale. Il biologico si sposa con i piccoli produttori, i piccoli negozi, i piccoli mercati». Per il filosofo le Marche sono un luogo prezioso: «Le Marche hanno la fortuna che non sono facili da raggiungere, c’è un protezionismo naturale, si deve difendere questo, è il primo passo per la resistenza, ci vuole che i responsabili a tutti i livelli, siano in accordo con questo e a livello nazionale». Critica la sua posizione sull’Unione europea: «La Grecia deve ritrovare la propria moneta, la serenità proprietaria, ricreare un tessuto produttivo, una forma di autarchia e politica protezionista, non sarà facile, ma la situazione è già catastrofica, hanno poco da perdere e molto da guadagnare, l’uscita della Grecia dall’Unione Europea, sarebbe l’inizio di una fine auspicabile per l’Europa».
Sono stati premiati ieri mattina i bambini e le bambine delle scuole primarie, che hanno partecipato all’iniziativa “Energie in comune, il metano dei Monti Azzurri”. L’iniziativa voluta dall’Unione Montana dei Monti Azzurri, con l’associazione giovanile “Comunità Attiva”, Risorse Cooperativa e la Società TecniConsul Energia in qualità di sponsor, aveva lo scopo di promuovere il tema della sostenibilità ambientale in generale e nello specifico l’uso e la conoscenza delle energie rinnovabili con particolare attenzione al metano al fine di favorire lo sviluppo, nelle nuove generazioni, di un approccio consapevole, basato su “modelli sostenibili”. All’iniziativa, hanno aderito quattro Istituti Comprensivi: l’Istituto comprensivo “G. Lucatelli” di Tolentino; l’Istituto comprensivo “Colmurano” di Colmurano; l’Istituto comprensivo “V. Tortoreto” di San Ginesio; l’Istituto comprensivo “Simone De Magistris” di Caldarola per un totale di 135 bambini/e partecipanti. Vincitori ex aequo: “Energia da salvare e energia da eliminare” di Mattia Santucci della scuola primaria di San Ginesio (MC) “Febo Allevi” Classe V; “Il metano in cucina non inquina” di Andrea De Angelis della scuola primaria di Serrapetrona (MC) – Pluriclasse 1^/2^/3^/5^ Classe V.






