Il rampollo Mattei
alla guida della Infinity Biotech

MATELICA - Aroldo Curzi, nipote del fondatore dell'Eni, a capo dell'azienda specializzata nella manutenzione d'impianti ha tra i suoi clienti vanta: Ferrari, Maserati, Ikea, Galbani e altri

- caricamento letture
Aroldo Curzi Infinity1

Aroldo Curzi imprenditore 34enne

Il giovane capitano d’impresa Aroldo Curzi, nipote del fondatore dell’Eni Enrico Mattei, si lancia in una nuova sfida: dare vita a una “rete della salubrità”. Già alla guida di una casa di moda che porta il suo nome, quella dall’asola scarlatta, e che ha vestito il campione del mondo di calcio Pelè ma anche molti magnati russi del petrolio, in questi anni Curzi, 34 anni, ha lavorato molto anche nei rami d’attività più vicini alla sua famiglia. Da tecnico d’esplorazione in Argentina sta facendo da mediatore, come parner della Explorar Sa, per nuove concessioni vicino alla Patagonia mentre con una serie di realtà, altrettanto importanti, continua a sviluppare progetti e contrattualistica di credit upstream sempre nell’ambito dei carburanti. Da circa quattro anni, con grande impegno, porta avanti interessanti iniziative di internazionalizzazione di imprese italiane in alcuni Paesi del sud America come Brasile, Paraguay e la stessa Argentina. In attesa di poter coronare il suo sogno, che è quello di dare vita a un campionato del mondo di auto elettriche riservato a piloti donna e di scendere magari in pista con la società di distribuzione di mezzi ibridi di cui è a capo, l’intraprendente erede della dinastia Mattei guarda con fiducia a due nuovi settori: l’ambiente e la salute. E proprio da questa prospettiva è partito all’attacco dei mercati internazionali al fianco dell’imprenditore piacentino Roberto Facchini con cui ha appena costituito la nuova Infinity Biotech Srl e dato vita al Team Infinity, di cui è presidente.  A quest’ultimo, una realtà di tutto riguardo, fanno riferimento ben 50 imprese e circa 600 addetti ma “la squadra – promette lo stesso Curzi – è in forte espansione ed ha già attivi molti cantieri sul territorio nazionale”. L’azienda è specializzata nella manutenzione d’impianti e già vanta una clientela di tutto rispetto: Ferrari, Maserati, Ikea, Galbani e altri.

Il segreto è rivoluzionario: utilizzando semplicemente la forza dell’acqua, che viene attivata da un’efficace cella di Aroldo Curzi Loris Capirossielettro lisi, e producendo un sistema di disinfezione con perossido di idrogeno che è il più performante al mondo, la Infinity Biotech è riuscita ad ottenere risultati unici che consentono di dire stop ai detergenti chimici, allo smaltimento dei contenitori in plastica dei classici prodotti presenti sul mercato garantendo un pulito senza paragoni e, soprattutto, senza lasciare residui sulle superficie trattate. “Questo prodotto – spiega Aroldo Curzi che guida il team della commercializzazione ma anche della rete dei servizi che sta strutturando un mercato italiano da replicare poi all’estero – si unisce ad altri già diffusi dalla società come gli impianti che producono ozono controllato da miscelatore di cucina per la disinfezione di alimenti e mani, per la disinfezione di ambienti e l’eliminazione di odori, sistemi di pulizia e la disinfezione di superfici e ambienti, sistemi per la pulizia e la disinfezione di strumentazioni mediche e di lavoro, disgregatori molecolari, atomizzatori per disinfettare con perossido di idrogeno, pellicole antimicrobiche, lampade Uv per la disinfezione di tastiere computer e bancomat, depuratori d’aria per allergeni, sostanze chimiche e odori, polveri fini e particelle, batteri e virus, fumo da tabacco. La nostra la possiamo tranquillamente definire una “rete della salubrità” ed è la stessa che abbiamo presentato, come anteprima in Italia, in un partecipato incontro svoltosi al relais Borgo Lanciano di Castelraimondo alla presenza di molti imprenditori giunti da tanti paesi dell’Europa ma anche del Sud America. Con i nostri macchinari e i nostri prodotti siamo presenti in porti e aeroporti, aree metropolitane, centri commerciali, poli industriali ma anche nelle case delle persone dove proliferano allergie e infezioni batteriche. Insieme a grandi clienti italiani, stiamo entrando negli ospedali più importanti per l’igienizzazione delle sale operatorie e di ambienti che devono necessariamente essere totalmente asettici, lavoriamo molto anche all’estero dove ci stiamo occupando della disinfezione di diverse strutture sanitarie algerine. In sud America abbiamo avviato molti test con risultati eccellenti. Siamo poi già presenti nelle più prestigiose cliniche di San Paolo del Brasile. L’ultimo ambiente importante dove siamo entrati – conclude Curzi – è l’aeroporto turco “Ataturk” di Istanbul. E sempre a Istanbul la Infinity sta lavorando presso Eataly”.

Aroldo Curzi Roberto Facchini

Infinity Biotech (2)

Infinity Biotech (1)

Infinity Biotech (3)


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X