Non rispetta il Corano,
botte e minacce alla sorella
MACERATA - L'uomo è stato rinviato a giudizio questa mattina, sostiene di aver maltrattato la donna ma per motivi religiosi: usciva di casa
Non rispettava il Corano, questo il motivo per cui un guineano avrebbe maltrattato la sorella, picchiandola e minacciandola: l’uomo è stato rinviato a giudizio questa mattina dal gup del tribunale di Macerata. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Pietro Moscianese Santori, l’uomo, che vive a Macerata, avrebbe continuamente urlato contro la sorella, l’avrebbe insultata, offesa, e picchiata con pugni e schiaffi in varie parti del corpo, e l’avrebbe pure morsa ad un polso e in una occasione le avrebbe sferrato un pugno colpendola ad un orecchio. Fatti che sarebbero avvenuti dall’estate del 2013 all’agosto del 2014.
L’uomo è accusato di aver minacciato la donna «se ti incontro te la faccio pagare», le avrebbe tirato i capelli, l’avrebbe picchiata provocandole lesioni giudicate guaribili in 5 giorni. L’uomo è difeso dall’avvocato Luca Froldi. Il guineano è stato rinviato a giudizio questa mattina, sostiene che tutto è avvenuto per il mancato rispetto dei dettami religiosi da parte della sorella: era colpevole d’uscire di casa.
(Gian. Gin.)

