Analisi del voto a Tolentino,
Lega Nord e Cicconi
su posizioni opposte

REGIONALI - La segreteria cittadina del partito: "Risultato negativo, il candidato non era quello che volevamo". Dall'altra parte il giovane leghista: "La migliore performance di sempre"
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Alcuni degli esponenti della Lega Nord Tolentino in occasione della visita di Matteo Salvini a Macerata

Alcuni degli esponenti della Lega Nord Tolentino in occasione della visita di Matteo Salvini a Macerata

di Marco Cencioni

«La Lega a Tolentino, nonostante il suo 14,25%, risulta soltanto al 38° posto tra i comuni della provincia di Macerata, risultato prevedibile in quanto il candidato non è stato quello più volte indicato dalla sezione tolentinate». E’ la segreteria cittadina del partito del leader Matteo Salvini ad affermare che il candidato Giuseppe Cicconi non era quello voluto «da molti cittadini ed associazioni, ma solo da chi non voleva intralci per la paura di competere con chi lavora ed è apprezzato portando avanti, con dedizione, l’impegno politico-amministrativo sul territorio. Tale strategia, vede lo stesso Cicconi classificarsi ultimo tra tutti i candidati di Tolentino, bypassato anche dalla giovane candidata del Partito Comunista (Ambra Ruggeri ndr)». Queste affermazioni arrivano al culmine di un’analisi dei risultati delle elezioni regionali che parte da una considerazione: «La chiarezza paga e il 22 per cento raccolto dal candidato di Lega Nord e Fratelli d’Italia Francesco Acquaroli alle regionali testimonia in maniera netta come l’elettorato abbia premiato chi con coerenza si propone come unica alternativa al renzismo». Dopo aver constatato i dati sull’astensionismo, ritenuti sintomo di disaffezione verso la politica, la segreteria tolentinate arriva ad analizzare i risultati sul territorio. «La Lega Nord è il terzo partito in regione con il 13,02 % e 69.065 voti, il secondo in provincia con il 17,16% e 18.006 voti, ed il terzo nel comune di Tolentino con il 14,25% e 975 voti, ma in tutti e tre i casi il primo partito del centrodestra. La nostra speranza, per quanto riguarda Tolentino e l’amministrazione comunale, è che non ci siano, come già successo in altre tornate elettorali, rivendicazioni di personali gruzzoletti di voti ottenuti e richieste insensate che andrebbero a minare la serenità di una giunta che ha ormai scavalcato i 3 anni di fruttuosa attività», sottolineano gli esponenti leghisti, prima di evidenziare che «nelle altre tornate la Lega poteva vantare di essere sempre tra i primi 4/5 comuni per percentuale di voti a Tolentino, questa volta non è stato così ed è un risultato negativo». La segreteria tolentinate ricorda inoltre: « Tre anni fa Cicconi aveva proposto l’alternanza in Consiglio tra lui e il primo dei non eletti in modo che più persone potessero fare esperienza amministrativa. Il termine è scaduto il 31 novembre 2014 quindi dovrà rispondere di quello che lui stesso ha promesso e messo a verbale: più volte gli è stato chiesto ma non si hanno ancora risposte. Il depotenziamento delle liste, come si è visto, ha creato solo danni al movimento e anche a persone valide, tanto che chi lo ha messo in piedi alla fine ne è rimasto scottato in prima persona» .

Giuseppe Cicconi, candidato della Lega Nord alle regionali

Giuseppe Cicconi, candidato della Lega Nord alle regionali

Dal canto suo, Cicconi ha recentemente colto l’occasione per esprimere considerazioni di carattere politico che, ovviamente, non sono sulla stessa lunghezza d’onda rispetto a quelle della segreteria tolentinate, soprattutto nell’analisi del voto cittadino. «La Lega Nord raggiunge, dalla sua fondazione a Tolentino, il miglior risultato di sempre, con 975 voti per il 14,25% dei consensi. Altro dato su cui riflettere è la percentuale della Lega in provincia, seconda solo al Partito Democratico con il 17,16%, la quale, si spera, ci permetterà, insieme a FdI, un importante radicamento nel territorio da qui in avanti come alternativa vera alla sinistra delle tasse e dell’immigrazione incontrollata – evidenzia Cicconi – Ringrazio di cuore i 454 elettori che, con la preferenza, hanno dato fiducia alla mia persona. Nonostante non possa sedere al consiglio regionale, porterò con me l’esperienza di una bellissima campagna elettorale fatta tra la gente e per la gente. Su richiesta della segreteria provinciale e nazionale, ho messo a disposizione risorse e tempo per la candidatura, con l’intento di portare avanti le idee leghiste, e sono orgoglioso di una risposta popolare all’altezza delle aspettative – conclude Cicconi – Relativamente ai rapporti di forza all’interno dell’ amministrazione comunale, nulla cambierà da qui alla fine del mandato di Pezzanesi, per il quale rimane immutata la stima e con cui la Lega intende portare a termine il programma di mandato. Se non ci siamo pianti addosso quando avevamo pochi voti, la coerenza ci impone di rimanere con i piedi per terra, anche se ora abbiamo il vento in poppa».



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