Ritardi sulle pratiche degli invalidi
La denuncia del Tribunale della salute
RECANATI - Numerosi malati lamentano i disservizi della Commissione che fa capo all'Asur e analizzerebbe i casi in maniera superficiale e incompleta. I registri non aggiornati causerebbero lacune nel riconoscimento delle condizioni di invalidità
di Marco Ribechi
Problemi e disservizi alla Commissione invalidi civili di Recanati. I registri riguardanti lo stato di salute dei malati non sarebbero aggiornati provocando gravi ritardi e difficoltà per coloro che, a causa delle proprie condizioni fisiche o di salute, hanno diritto all’assistenza economica. A denunciarlo è Giovannella Maggini Mazzarella, responsabile del Tribunale della salute, un’associazione di volontariato che da anni si batte per la difesa sociale e sanitaria del malato a cui molti anziani invalidi rivolgono le loro proteste e lamentele. «La situazione è molto grave e seria – spiega Mazzarella – molti anziani invalidi, che spesso costituiscono la parte debole della popolazione, da anni ci rivolgono le loro lamentele sui disservizi subiti a causa della Commissione invalidi civili di Recanati. Proprio il gran numero di proteste ricevute mi ha spinto ad effettuare un sopralluogo di controllo. Dovendo io stessa svolgere alcune pratiche a titolo personale ho avuto conferma che le lamentele dei poveri anziani invalidi corrispondevano alla verità. Anche nel mio caso il precedente accertamento, effettuato in data 2007, non era stato registrato e le diagnosi sono rimaste invariate nel tempo e non aggiornate con quelle che sono seguite negli anni. Inoltre la Commissione si è dimostrata poco interessata ad ascoltare gli sviluppi della mia situazione, cosa che invece ritenevo molto importante ai fini della valutazione». Responsi quindi superficiali e mancanti dei dati reali che potrebbero invece essere di fondamentale importanza per i singoli malati. La struttura, che fa capo all’Asur, accoglie un ampio bacino di utenze, composte spesso da persone che avrebbero diritto anche all’invalidità totale ma che purtroppo vedono dilatarsi i tempi di valutazione delle proprie situazioni e di conseguenza anche quelli di assegnazione delle pensioni e dei contributi. Una situazione non più tollerabile che ha portato la responsabile del Tribunale della Salute alla decisione di scrivere una lettera di reclamo al direttore della Commissione Invalidi Civili di Recanati in cui è riportato un accorato appello per un celere intervento. «Ho fiducia in lui – scrive Mazzarella – perché possa risolvere nel migliore dei modi questa dolorosa controversia e non solo per me ma anche per gli altri ammalati che si rivolgono alla commissione in oggetto».
