Testata al consigliere, Russo:
“Sono amareggiato, farò appello”
MACERATA - Il presidente dell'Ordine dei consulenti del lavoro dopo la sentenza che lo condanna a una multa di mille euro: "Non ho colpito Santoni. Questa vicenda trova ragion d'essere nella rivalità nei miei confronti"
Dopo la condanna davanti al giudice di pace per minacce e lesioni (leggi l’articolo), il presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro della provincia di Macerata, Riccardo Russo, interviene per ribadire la sua assoluta estraneità ai fatti che gli venivano contestati. «Confesso di essere rimasto spiacevolmente sorpreso dalla sentenza e, per certi versi, anche profondamente amareggiato» dice Russo che ieri è stato condannato ad una multa di mille euro per l’accusa di aver colpito con una testata Stefano Santoni, all’epoca dei fatti (il 26 novembre 2012) consigliere dell’Ordine. Russo, dice l’accusa, avrebbe anche minacciato Santoni. Dopo la sentenza, il presidente dell’Ordine ribadisce: «Non ho mai colpito, né minacciato il consigliere Santoni. Prova ne sia che almeno 4 testimoni hanno dichiarato che non c’è stata alcuna testata, alcuna minaccia. Lo stesso pubblico ministero, che astrattamente dovrebbe sostenere l’accusa, con una serie di articolate motivazioni ha chiesto la mia assoluzione». Al processo i legali di Santoni, che si era costituito parte civile, gli avvocati Olindo Dionisi e Piero Paciaroni, avevano chiesto la condanna. «Questa triste vicenda, trova la sua ragion d’essere solo nella rivalità nei miei confronti che, per la terza volta, sono stato rieletto presidente dell’Ordine – dice Russo –. Non posso che proporre impugnazione, confidando in un esame più attento della vicenda processuale. L’impugnazione è un atto dovuto non solo sul piano personale, ma per il decoro della categoria e per i moltissimi colleghi che mi hanno espresso piena solidarietà». Russo è assistito dall’avvocato Claudio Marcolini.
(Gian. Gin.)
