Spaccio di cocaina,
condanne a oltre 28 anni
IN AULA - Tre gli imputati che sono stati condannati oggi perché ritenuti, due di loro, essere parte di una associazione per delinquere dedita al commercio di droga
Condanne complessivamente a oltre 28 anni per spaccio di cocaina. Queste le sentenze decise oggi pomeriggio al tribunale di Macerata in un processo in cui tre persone erano imputate perché ritenute aver fatto parte di un presunto sodalizio che si occupava di vendere droga sia nel Maceratese che nell’Anconetano. Condanne, specie per l’uomo ritenuto il presunto leader del sodalizio, che sono state decisamente più lievi rispetto alle richieste del pm Giovanna Lebboroni della Direzione distrettuale antimafia di Ancona. L’accusa aveva chiesto 23 anni per Circo Caso, 37enne residente a Potenza Picena, ritenuto il capo promotore dell’associazione (di cui avrebbero fatto parte, oltre ai 3 imputati, altre 7 persone per cui si è proceduto separatamente). I giudici, nella sentenza, non hanno contestato a Caso il fatto di essere il capo promotore, assolvendolo anche dall’accusa di aver ceduto mensilmente, tra il luglio 2008 e il novembre 2009, ingenti quantitativi di cocaina, anche 3 chili al mese. Un’accusa, questa, che si basava sulla dichiarazioni di due collaboratori di giustizia, Marco Schiavi e Antonello Lise. Alla fine i giudici hanno condannato Caso, difeso dall’avvocato Anna Indiveri, a 12 anni e sei mesi, la metà di quanto chiesto dall’accusa. Caso decideva la droga da comprare e rivendere – questo si legge nel capo di imputazione –, manteneva i rapporti con i fornitori, provvedeva al trasporto e alla distribuzione dello stupefacente, «curava la riscossione dei proventi decidendo le strategie operative del gruppo criminale». Questo sarebbe avvenuto dal settembre 2010. Per un altro imputato, Tommaso Torretta, 38 anni, di Busto Arsizio, residente a Porto Recanati, il Tribunale ha deciso la condanna a 11 anni (il pm aveva chiesto 13 anni). Torretta è difeso dall’avvocato Annarosa Belsanti. Cinque anni è invece la condanna decisa per Massimiliano Foresta, 36 anni, di Osimo. Per l’uomo, difeso dall’avvocato Vittoria Sassi, il pm aveva chiesto 8 anni e sei mesi. Per Foresta i giudici hanno ritenuto nono sussistesse il reato di associazione per delinquere.
