Niente autopsia per Ibrahima
E’ morto annegato
CIVITANOVA - La procura non ha ritenuto di procedere con l'esame approfondito considerando chiare le cause del decesso del 13enne strappato alla vita lunedì durante un bagno in mare. La salma torna alla famiglia per il rito musulmano, poi la sepoltura in Senegal. In classe lezioni sulla sicurezza in acqua
di Laura Boccanera
Non verrà effettuata l’autopsia sul corpo del piccolo Ibrahima Cisse. Il procuratore ha ritenuto sufficienti gli esiti dell’esame esterno sul corpo per asserire che il 13enne senegalese è morto annegato (leggi l’articolo). La salma nel pomeriggio verrà riconsegnata ai familiari che predisporranno probabilmente un rito funebre musulmano riservato ai parenti, prima di aprire la camera ardente agli amici, agli insegnanti e a quanti lo conoscevano. I suoi compagni di classe in questi giorni non trovano conforto a quel dolore troppo repentino e duro da accettare. Non si sa ancora se il luogo per l’ultimo saluto a Ibrahima sarà l’obitorio dell’ospedale di Civitanova. Della pratica del rimpatrio della salma si occuperà il consolato del Senegal con sede ad Ascoli e pare che parteciperà lo stesso console in persona.
Questa mattina intanto Ibrahima è stato ricordato nella scuola media Mestica dove è partita la campagna di sensibilizzazione alla sicurezza in mare promossa, a livello nazionale, dal comando generale del corpo delle Capitanerie di Porto. Circa un centinaio i ragazzi che hanno incontrato il tenente di vascello Michele Grottoli che ha illustrato i comportamenti corretti da assumere nella balneazione, nella pratica degli sport acquatici e per la tutela dell’ambiente marino. La “lezione di mare” si è aperta proprio nel ricordo del piccolo Cisse. Nelle prossime settimane avranno luogo altri incontri in diversi istituti della provincia di Macerata.

