Tragedia in mare:
una lettera della scuola
per ricordare Ibrahima

CIVITANOVA - Sul sito dell'istituto comprensivo la dirigente ha pubblicato parole di conforto per gli studenti e i familiari per la morte del 13enne avvenuta in mare. "Ti vogliamo bene. Un abbraccio e un bacio in fronte". Domani (20 maggio) l'autopsia che dovrà chiarire se il ragazzino è stato colto da un malore mentre era in acqua

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Ibrahima Cisse

Ibrahima Cisse

di Laura Boccanera

Ha toccato il cuore di tutti in città la triste storia di Ibrahima Cisse, il 13enne scomparso nel mare caldo di un pomeriggio di primavera (leggi l’articolo). Era in Italia da soli 8 mesi, eppure senza parlare ancora bene l’italiano, era riuscito a fare amicizia con tanti coetanei, a farsi notare e voler bene dal quartiere Fontespina dove viveva e dove si svolgeva la sua vita fra scuola e sport. Sono proprio queste le due strutture più provate per la scomparsa del piccolo senegalese. Alla media Pirandello, la scuola che il ragazzino frequentava, i  docenti cercano di schermare il dolore dei suoi compagni di banco che non si danno pace. Per molti di loro si tratta di affrontare la morte per la prima volta.

 

La bandiera listata a lutto davanti alla scuola media Pirandello

La bandiera listata a lutto davanti alla scuola media Pirandello

La dirigente scolastica Daniela Boccanera ha scritto una lettera che ha inserito anche nel sito dell’istituto comprensivo Via Regina Elena. Condoglianze che esprime alla famiglia e un gesto: lasciare vuoto il banco di Ibrahima per ricordarlo. «La classe II D della scuola secondaria Pirandello non sarà più quella di prima – dice la dirigente – un banco vuoto ricorderà che lì sedeva Ibrahima, che voleva imparare, che voleva crescere come qualsiasi ragazzo della sua età, che aveva i suoi sogni, interrotti, spezzati in un pomeriggio qualunque di primavera, in un terribile, tragico 18 maggio – scrive la dirigente –  Ibrahima ti abbiamo voluto bene, ti vogliamo bene.  Un abbraccio e il nostro bacio in fronte. Solo per te. Condividiamo il dolore della famiglia, esprimiamo il nostro cordoglio e siamo con loro nella preghiera. Ora Ibrahima ci amerà ancora di più nella luce immensa del suo essere un angelo e noi ammireremo il suo splendore guardando il cielo pieno di stelle».

I soccorsi tentano di rianimare il 13enne in spiaggia

I soccorsi tentano di rianimare il 13enne in spiaggia

Sconcerto anche nella squadra di calcio, la Vis Civitanova: il 13enne giocava come attaccante negli esordienti. Insieme ai compagni di squadra ieri aveva deciso di raggiungere la spiaggia provando a chiamare il padre al telefono (leggi l’articolo) che però non gli ha risposto. Il genitore lo ha richiamato in sede ma il figlio era già partito per il mare.  Ad allenarlo ieri pomeriggio Fabrizio Monda. «Un ragazzino dal carattere buono, bello, piacevole – lo ricorda l’allenatore – esile, ma anche molto agile, con una timidezza dovuta più alla difficoltà di esprimersi bene che non all’indole». Il campionato come segno di lutto ha rinviato oggi la partita della categoria pulcini della squadra. L’autopsia sul corpo di Ibrahima ci sarà domani e servirà a chiarire se il 13enne sia morto annegato o se sia stato colpito da un malore mentre faceva il bagno in mare. Intanto il comandante della Capitaneria Michele Grottoli oggi ha continuato a sentire i testimoni dell’accaduto e ascoltato i soccorritori della Croce verde e i dirigenti della squadra di calcio. Allertato della situazione anche il console del Senegal che ha sede ad Ascoli.

Il recupero del 13enne in acqua

Il recupero del 13enne in acqua

 

 


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