Il velista Santini: “Sempre rispettato le norme,
aiutavamo i meno fortunati”

CIVITANOVA - Si difende dalle accuse nel processo in corso a Macerata: "Sono sicuro sarà fatta chiarezza sull'accaduto"

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L'imbarcazione di Uka uka racing durante una competizione

L’imbarcazione di Uka uka racing durante una competizione

Il velista civitanovese Lorenzo Santini, imputato al tribunale di Macerata per una presunta vicenda di usura, estorsione ed evasione fiscale (leggi l’articolo), si difende: «L’attività della Uka Uka racing è corretta e rispettosa delle normative vigenti. Il mancato rispetto delle norme o l’inadempienza a vario titolo non avrebbero consentito di ottenere quanto meritatamente ottenuto» ossia tre titoli mondiali e tre medaglie al valore atletico del Coni. Santini spiega che il progetto Uka Uka racing «è stato vincente non solo in termini di risultati, ha avuto attestati di stima e riconoscimenti per aver permesso a molte associazioni sportive dilettantistiche di praticare uno sport che per gli appassionati è una filosofia di vita, fatta di regole e di rispetto per la natura. Uka uka racing ha dato il suo contributo sia professionale che economico all’associazione sportiva dilettantistica “Liberi nel vento” composta da ragazzi con varie disabilità fisiche dando loro l’opportunità di non sentirsi “diversi” bensì liberi di praticare uno sport come la vela, senza barriere». Infine sulla vicenda giudiziaria dice che «sono sicuro che sarà fatta chiarezza su quanto accaduto, confidiamo nel buon senso e nella giustizia». Santini è accusato di aver applicato tassi di interesse usurari su dei finanziamenti alla società Morresi Giuseppe srl e Meridiana srl di Fermo e di aver anche consentito agli amministratori unici di queste aziende di evadere le tasse. Santini è imputato in qualità di presidente del cda della Uka uka racing srl. Sotto accusa anche Francesco Bassi, 43 anni, di Montegranaro, legale rappresentante della Uka Uka sailing team (sempre per usura e per aver consentito l’evasione fiscale a terzi). Infine sono imputati per evasione fiscale Francesco Morresi, amministratore unico della Morresi Giuseppe e amministratore di fatto della Meridiana di Fermo, e Tesia Manna, 64 anni, di Chieti, amministratore unico della Meridiana.


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