Prestiti a tassi usurai,
nei guai anche il velista Santini
CIVITANOVA - Si è aperto un processo in cui al centro ci sono la Uka Uka racing srl e la Uka Uka sailing team. I tassi sulla restituzione di finanziamenti avrebbero superato il 200%. La difesa del campione di vela: "Una denuncia calunniosa, è lui la vittima"
di Gianluca Ginella
Usura, estorsione, evasione fiscale: diverse le imputazioni in un processo che vede al centro una associazione dilettantistica di vela, la Uka Uka team di Civitanova e la società Uka Uka racing srl di Porto Sant’Elpidio. Questa mattina dove aprirsi il processo al tribunale di Macerata (ma è stato rinviato), imputati, a vario titolo, sono Francesco Bassi, 43 anni, di Montegranaro, in qualità di legale rappresentante della Uka Uka sailing team, Lorenzo Santini, 52 anni, civitanovese, presidente del consiglio di amministrazione della Uka Uka racing srl, Francesco Morresi, amministratore unico della Morresi Giuseppe srl, e Tesia Manna, residente a Chieti, 64 anni, amministratore unico della Meridiana srl di Fermo. Secondo l’accusa Bassi avrebbe effettuato molteplici finanziamenti a Francesco Morresi nascosti dietro a fatture per prestazioni pubblicitarie emesse verso la società Morresi Giuseppe srl, che versava in stato di bisogno, applicando tassi di interesse superiori alla soglia usuraia: nel capo di imputazione si parla di sei fatture emesse per 36mila euro, mentre era di 24mila euro la somma complessiva del finanziamento: che comporta, secondo l’accusa, un tasso di interesse semplice del 136% e un tasso effettivo globale del 281%. I fatti contestati risalgono al 2008.
Anche a Santini viene contestata l’usura per aver effettuato molteplici finanziamenti verso Francesco Morresi sempre nascosti dietro a fatture per pubblicità emesse verso le società Morresi Giuseppe srl e Meridiana srl di Fermo. A Morresi sarebbe stato fatto un finanziamento di 1 milione e 144mila euro a un tasso di interesse semplice del 35% e ad un tasso effettivo globale del 280%. Mentre alla Meridiana il finanziamento sarebbe stato di 502mila euro con tasso effettivo globale del 120%. A Santitni viene anche contestata l’estorsione per aver fatto ripetute minacce a Morresi per far protestare degli assegni bancari per 300mila euro consegnatigli a titolo di rimborso dei finanziamenti al fine di agire davanti al giudice civile. A Bassi e Santini viene anche contestato di aver consentito alla Morresi Giuseppe srl e alla Meridiana srl (questo il solo Santini) di evadere le imposte attraverso emissione di fatture per prestazioni pubblicitarie. A Morresi viene contestato di aver evaso le imposte dal 2008 al 2010 attraverso le fatture emesse verso la Morresi Giuseppe srl dalla Uka Uka sailing e dalla Uka Uka racing srl. A lui e a Manna (amministratore unico della Meridiana srl di Fermo) viene contestato vi aver evaso le imposte per gli anni 2009 e 2010 attraverso fatture che per l’accusa erano inesistenti emesse verso la Meridiana dalla Uka Uka racing srl. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Giovanni Galeota, Paolo Giustozzi e Marco Rinaldi. «Le accuse verso Santini sono una clamorosa montatura – dice l’avvocato Galeota –, nascono da una denuncia calunniosa fatta da Morresi e lo dimostreremo al processo. Tutto nasce dal decreto ingiuntivo per gli assegni che Morresi ha fatto per le sponsorizzazioni di Uka Uka e che dopo non ha pagato. Al decreto ingiuntivo ha fatto opposizione sostenendo che gli assegni non li aveva pagati perché erano legati ad usura. Il tribunale di Fermo ha respinto l’opposizione ma non abbiamo potuto andare avanti col decreto ingiuntivo perché la Morresi è fallita. La vera vittima qui è Santini».

